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  <title>Centro Teatro Universitario</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21 to 34.
        
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    <title>"Prometeo Incatenato": evento conclusivo del laboratorio teatrale 2018-19</title>
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    <description>Martedì 16 Luglio alle ore 22.00 (prova aperta), Giovedì 18 Luglio e Venerdì 19 Luglio 2019, alle ore 21.00, si conclude il laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara “L’arte del teatro e dell’attore”, diretto da Michalis Traitsis,  con la presentazione presso la sala del Centro in via Savonarola 19 dello spettacolo "Prometeo Incatenato" (ingresso gratuito previa prenotazione: 328 81 20 452).</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="left"><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; ">La  complessità della tragedia di Eschilo, alla quale lo spettacolo liberamente si ispira, ha a che fare con molteplici significati che, come un gioco ad incastro, rimandano l’uno  all’altro.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prometeo è  colui che ha sfidato Zeus e che può rappresentare la ribellione politica  irriducibile, coerente o cieca fino in fondo, a seconda delle letture. Prometeo è anche colui che non mette in discussione l’ordine  precostituito ma rivendica il diritto al pensiero critico e libero. E’  un possibile Cristo dell’antichità che non vuole per se ruoli e potere  ma è mosso dall’amore gratuito verso gli uomini a cui dona il fuoco che,  nella mitologia greca rappresenta il potere della conoscenza. E’ ancora  colui che contribuisce alle origini della civiltà e del progresso, che  rimanda alla contesa eterna tra tradizione e progresso. E’ l’archetipo  della inestinguibile lotta e conseguente decisione tra piegare la testa,  subire, tacere, diventare massa informe, o combattere, rivendicare il  diritto ad avere una voce, manifestare il proprio dissenso. E’ una  riflessione continua su cosa sia la responsabilità etica e  sull’assumersi le conseguenze delle proprie azioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prometeo è  soprattutto il dramma del dolore e della solitudine ma insieme della  partecipazione corale che non ha il potere di abolire il dolore ma di  elevarlo. Prometeo incatenato è stata definita tragedia immobile e in  effetti è la stessa immobilità fisica a cui è ridotto il protagonista a  imprimere una quasi totale assenza di movimento e azioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nel presente  studio si è scelto di rimanere aderenti alla sua versione originale  perché i temi di cui tratta sono profondamente attuali di per sé.  Attraverso un processo dall'interno verso l'esterno, si è lavorato per  trovare voci, gesti, composizioni a partire dalla respirazione -  l’impegno e la fatica di una respirazione a cui non siamo avvezzi - alla ricerca di una coralità che alluda all’essenza stessa del teatro,  che è respiro collettivo.</p>
<p><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; ">La  scena si svolge nella desolata e montuosa regione della Scizia. Qui  Efesto assistito da Cratos (Potere) e Bia (Violenza), per ordine di Zeus  incatena a una rupe Prometeo, colpevole di aver rubato il fuoco per  darlo agli uomini e le conoscenze tecniche utili per il loro progresso.  Ad assistere Prometeo, che lamenta l’ingiustizia divina e la gravità  della sua pena, accorrono dagli abissi del mare, prima le oceanine (che  formano il coro), poi Oceano, che si offre, ma inutilmente, per la  difficile opera di pacificazione. Ma Prometeo non è la sola vittima del  sovrano dell’Olimpo, lo è anche Io, fanciulla sedotta da Zeus e  trasformata per gelosia da Era in una giovenca condannata a  interminabili peregrinazioni e tormentata dai continui morsi di un  tafano. Prometeo la conforta, rivelandole che un suo discendente, noto a  lui solo, lo avrebbe liberato, privando Zeus del suo potere. Zeus,  udita la conversazione con Io, invia Ermes per estorcere il segreto a  Prometeo, ma egli non cede e per questo viene scagliato, insieme alla  rupe a cui è incatenato, in un burrone senza fondo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Regia, luci e scene: <strong>Michalis Traitsis</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">In scena gli allievi del CTU: <strong>Michela Arcidiacono, Andrea Bertocco, Federica Bucchicchio, Giuseppe Cota, Emanuela Del Giudice, Filippo Gkikouli, Giacomo Ippolito, Giulia Tiozzo, Lorenzo Trevisani, Simone Zanchin, Beatrice Zauli</strong></p>
<p> </p>
<h3 align="center"><strong><span class="im">
<p style="text-align: justify; ">**********</p>
</span></strong></h3>
<p><span class="im"> </span><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span class="im">Lo spettacolo sarà replicato <strong>Lunedì 22 Luglio 2019</strong> alle <strong>ore</strong> <strong>16.00 (ingresso riservato)</strong>, presso la <strong>Casa di Reclusione Femminile di Giudecca</strong>, nell’ambito del <strong>progetto teatrale "Passi Sospesi" di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia</strong>.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span class="im"> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:35:42Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/teatro-ragazzi-201csguardi-diversi201d-2018-2013-2019">
    <title>Teatro Ragazzi: “Sguardi Diversi” 2018 – 2019</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/teatro-ragazzi-201csguardi-diversi201d-2018-2013-2019</link>
    <description>Progetto promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>Un percorso di laboratorio rivolto agli alunni della scuola secondaria <strong>“T. Tasso” di Ferrara</strong>, condotto da <strong>Michalis Traitsis </strong>di <strong>Balamòs Teatro</strong>.</p>
<p><strong>Lunedì 6 Maggio 2019 alle ore 11.00</strong> presentazione dello spettacolo <strong>“voci e suoni da un’avventura leggendaria”</strong> da parte degli alunni delle I classi medie delle scuole secondarie di  I° Grado “T. Tasso” di Ferrara presso la<strong> Camera Anecoica del Polo  Tecnologico e Scientifico dell’Università di Ferrara</strong>.</p>
<p>In seguito lo  spettacolo sarà presentato presso il <strong>Centro Teatro Universitario di Ferrara</strong> alle <strong>ore 10.00</strong> nelle giornate di <strong>Martedì 7 Maggio, Mercoledì 8 Maggio</strong>,<strong> Giovedì 9 Maggio</strong>, <strong>Venerdì 10 Maggio, </strong>per le scuole di Ferrara e Provincia e infine <strong>Sabato 11 Maggio </strong>alle <strong>ore 18.00 </strong>per i familiari e il pubblico adulto, previa prenotazione.</p>
<p>Le quattro repliche 7-10 maggio, fanno parte della stagione <strong>Teatro Ragazzi 2018-2019 del Teatro  Comunale di Ferrara.</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">Lo spettacolo, con le musiche dal vivo di <strong>Martina Monti</strong>, è tratto dall’incredibile avventura  di Odisseo e i suoi compagni all’isola dei Ciclopi. Eroiche avventure,  miti e leggende senza tempo raccontate con leggerezza e ironia dagli  allievi del laboratorio teatrale “Sguardi Diversi” delle I classi della  scuola secondaria “T. Tasso” di Ferrara:</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Anna Badiale, Danil Bagev, Nicole  Borsetti, Federica Cavazza, Sara Chiavieri, Ginevra De Sandi, Ruggero De  Vivo, Martina Fornasiero, Diletta Lanzoni, Sebastiano Meneghesso, Sara  Merighi, Martin Mihalaki, Jacopo Murciano, Sofia Nasci, Delia Padure,  Sara Saletti, Neyna Sisian, Giorgia Vinciguerra</strong>.</p>
<p><a href="http://www.balamosteatro.org/wp-content/uploads/2019/05/Locandina-voci-e-suoni-da-unavventura-leggendaria-Maggio-2019.pdf">Locandina “voci e suoni da un’avventura leggendaria” – Maggio 2019</a></p>
<p><strong> </strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-10-08T07:26:27Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/archivio-spettacoli">
    <title>Archivio spettacoli</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/archivio-spettacoli</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alice Salvatori</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-09T16:16:36Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/retrospettiva-teatro-dellargine">
    <title>Retrospettiva Teatro dell'Argine</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/retrospettiva-teatro-dellargine</link>
    <description>Tre spettacoli per conoscere il lavoro di una delle più importanti compagnie nel panorama nazionale della ricerca teatrale.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.16px; "><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/091_Harperstudio_R6H_0212.jpg/image_preview" alt="Casa del popolo" class="image-right" title="Casa del popolo" />Il Centro Teatro Universitario ospita tre appuntamenti firmati Teatro dell’Argine. Tre serate dedicate alla memoria, all’identità e alla relazione, per raccontare con linguaggi diversi il presente e le sue radici.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>Venerdì 31 ottobre, ore 21 – <strong><i>La luce intorno</i></strong><br /> di Nicola Bonazzi, <br /> con Micaela Casalboni,<br /> regia Nicola Bonazzi e Micaela Casalboni.<br /> Una storia ispirata a vicende reali che intreccia il racconto di un giovane africano e quello di un’attrice che riflette sul proprio mestiere. Un viaggio poetico tra identità, smarrimento e rinascita.</li>
<li>Venerdì 7 novembre, ore 21 – <strong><i>Casa del Popolo</i></strong><br /> di Nicola Bonazzi, <br /> con Lorenzo Ansaloni, Micaela Casalboni, Giovanni Dispenza,<br /> regia Andrea Paolucci.<br /> Un omaggio ironico e affettuoso ai luoghi simbolo della socialità e della cultura popolare. Tra nostalgia, musica e comicità, un racconto sul senso di comunità e sulla memoria collettiva.</li>
<li>Venerdì 21 novembre, ore 21 – <strong><i>Ricordi?</i></strong><br /> di Caterina Bartoletti,<br /> con Clio Abbate e Giovanni Dispenza,<br /> regia Giovanni Dispenza. <br /> Uno spettacolo poetico e accessibile a tutte le età, che affronta con leggerezza e profondità il tema dell’Alzheimer e del rapporto tra padre e figlia, unendo teatro e linguaggio circense.<br /> <br /> </li>
</ul>
<p>Tutti gli spettacoli si terranno al CTU, in Via Savonarola 19. Per info: ctu@unife.it</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/locandinaArginedef2.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 1018.9 KB">Scarica la locandina</a>.</p>
<p><br /> Il biglietto (posto unico 5€) è acquistabile esclusivamente online al seguente indirizzo:</p>
<table style="width: 123%;">
<tbody>
<tr>
<td width="661">
<p><a href="https://unife.pagoatenei.cineca.it/frontoffice/modellopagamento?id=2043&amp;lang=it" target="_blank">https://unife.pagoatenei.cineca.it/frontoffice/modellopagamento?id=2043&amp;lang=it</a></p>
<p>Inquadra il QR-CODE, acquista il biglietto, stampa la ricevuta e portala al CTU la sera dello spettacolo (con un po' di anticipo).</p>
<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/qrcode_unife.pagoatenei.cineca.it.png/image_mini" alt="Biglietto CTU Teatro dell'Argine" class="image-inline" title="Biglietto CTU Teatro dell'Argine" /></p>
</td>
<td width="212">
<p> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T12:53:24Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/radio-agora">
    <title>Radio Agorà</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/radio-agora</link>
    <description>Lunedì 27 giugno, presso il cortile del Centro Teatro Universitario verrà presentato lo spettacolo dal progetto “Il teatro e il benessere” condotto da Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro APS</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/Immagineweblocandina.jpg/image_mini" alt="Radio Agora" class="image-right" title="Radio Agora" /><i>Radio Agorà</i> è una radio immaginaria che racconta e dà voce ad una comunità che abita la piazza e il mercato di una città altrettanto immaginaria e tuttavia a suo modo reale e non virtuale, sebbene non molto apparente. Città che vive, sogna, ricorda, ha problemi, desideri, progetti e una visione del mondo. Una comunità variegata che sa relazionarsi e quindi sa essere socievole e solidale. Radio Agorà è una radio che cerca di raccontare oltre il già detto, di far sentire oltre il già ascoltato e di far vedere oltre il già visto, dando voce a tutti i componenti della comunità, soprattutto a quelli meno visibili, o almeno a chi sente la necessità di voler dire qualcosa esprimendo la propria visione del mondo. La piazza e il mercato creano una sensazione di appartenenza, per chi li attraversa con fame di vita in comune. E Radio Agorà promuove questa condivisione, favorendo l’uscita dall’invisibilità quotidiana.</p>
<h3>Il progetto “Il teatro e il benessere”</h3>
<p>Lo spettacolo teatrale “Radio Agorà” segna la conclusione della sesta edizione del percorso laboratoriale del progetto “Il teatro e il benessere”, rivolto a persone affette da malattie degenerative, caregivers familiari e non e studenti universitari. Anche quest’anno il laboratorio è stato diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro in collaborazione artistica con Patrizia Ninu.</p>
<p>Creare un legame tra processi di cura e processi creativi è uno degli intenti del percorso. La malattia e la sua cronicizzazione impongono un cambiamento radicale di vita delle persone direttamente coinvolte e anche dei familiari, cambiamento che almeno agli esordi è vissuto prevalentemente come un arresto totale, uno scompaginamento in cui sembra difficile attivare risorse. Un'esperienza teatrale, se integrata nell'insieme delle attività riabilitative, può considerarsi un efficace strumento all'interno di una riabilitazione multifunzionale.</p>
<p>Il percorso laboratoriale si propone come spazio-tempo separato dalla quotidianità, dove è possibile soprattutto presentarsi agli altri a prescindere dalla malattia, sperimentare insieme ai compagni e ai familiari un cerchio di attenzione, di solidarietà, di incoraggiamenti reciproci, di costruzione di una impresa comune che crea un respiro collettivo, che mette in contatto con i propri limiti e nel contempo con le proprie risorse, che mira a riattivare le parti “sane” per contrastare la mortificazione della malattia, creando nuove modalità relazionali.</p>
<p>La metodologia proposta non prevede copioni preconfezionati ma prende spunto da suggestioni, immagini, reazioni dei partecipanti agli stimoli indotti attraverso musiche, canti, improvvisazioni, esercizi teatrali. La rappresentazione finale è pertanto il risultato che intreccia i temi emersi durante il percorso.</p>
<h2>“Radio Agorà”</h2>
<p>uno spettacolo teatrale dal progetto “Il teatro e il benessere” condotto da Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro APS, con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu e rivolto a persone con malattie neurodegenerative, caregivers familiari e non, con la partecipazione di studenti universitari, promosso dal Comune di Ferrara, Assessorato alle Politiche Sociali, ASP-Centro Servizi alla Persona, Centro Teatro Universitario di Ferrara e con il contributo di CGIL-SPI e CISL.</p>
<p>diretto da Michalis Traitsis</p>
<p>collaborazione artistica: Patrizia Ninu</p>
<p>scene: Amir Sharifpour</p>
<p>luci: Stefano Bigoni</p>
<p>foto: Andrea Casari</p>
<p>video: Marco Valentini</p>
<p>con: Michela Arcidiacono, Floriana Baratta, Valeria Brina, Antonella Burini, Roberta Capisani, Giancarla Cavallari, Maria Angela D’Aloya, Angela Di Bari, Leily Fazeli, Fabrizio Felisati, Giancarlo Gamberoni, Giulia Gamberoni, Svetlana Grundan, Laura Intelisano, Marisa Marchetti, Marilena Marzola, Rosalia Menegatti, Patrizia Mezzogori, Patrizia Ninu, Debora Peca, Rosina Pititto, Giusy Platanìa, Paolo Maria Ragazzi, Maria Silvia Rolfini, Stefania Romani, Marco Sacchetto, Rosa Sandri, Chiara Scaglianti, Roberta Verri, Giuseppe Vita, Michele Zaccaria</p>
<p>Lunedì 27 Giugno 2022, ore 21.30, cortile esterno del Centro Teatro Universitario di Ferrara</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/radio-agora/at_download/file" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 2.1 MB">Scarica la locandina dell'evento.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:29:57Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/un-sogno-blu-uno-spettacolo-itinerante-diretto-da-michalis-traitsis">
    <title>Un sogno blu, uno spettacolo itinerante diretto da Michalis Traitsis</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/un-sogno-blu-uno-spettacolo-itinerante-diretto-da-michalis-traitsis</link>
    <description>Giovedì 15 e Venerdì 16 Luglio 2021, ore 20.15</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si conclude oggi e domani il laboratorio teatrale del Centro Teatro     Universitario, con uno spettacolo dedicato a Giuliano Scabia, poeta,     drammaturgo, uomo di teatro, venuto a mancare lo scorso maggio.</p>
<p>Gli allievi del CTU presenteranno <em>Un sogno blu</em>, lavoro itinerante     che si snoda negli spazi aperti di Palazzo Strozzi e Palazzo Tassoni e che     rievoca poeticamente le vicende di Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro     di cartapesta, simbolo di liberazione e di speranza, che Scabia ed altri     artisti costruirono nell’ospedale psichiatrico di Trieste, diretto da     Franco Basaglia.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/sognoblufinale.JPG/image_large" alt="La scena finale dello spettacolo Un sogno blu. Centro Teatro Universitario, Balamòs Teatro" class="image-inline" title="Un sogno blu" /></p>
<p> </p>
<p><em>Un sogno blu</em> è uno studio teatrale diretto da    <strong>Michalis Traitisis – Balamòs Teatro</strong>, con gli allievi del     laboratorio del Centro Teatro Universitario di Ferrara     <strong> Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Leily Fazeli, Giacomo Ippolito,         Lorenzo Trevisani </strong> e la partecipazione di <strong>Naim Sani</strong> della Scuola Media     Inferiore “T. Tasso”.</p>
<p>L’evento si svolgerà all’aperto, nel rispetto delle misure vigenti di prevenzione della diffusione del coronavirus oggi<strong>Giovedì 15 </strong>e<strong> </strong>domani    <strong> Venerdì 16 luglio 2021 alle ore 20.15,</strong> presso il Centro     Teatro Universitario di Ferrara (<strong>via Savonarola 19</strong>).     Ingresso riservato su prenotazione, tel. 328 8120452.</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.balamosteatro.org/wp-content/uploads/2021/07/Locandina-un-sogno-blu.pdf">Scarica la locandina dello spettacolo</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:30:35Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/notte-dei-ricercatori-2023-il-ciclope">
    <title>Notte dei ricercatori 2023 - Il Ciclope</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/notte-dei-ricercatori-2023-il-ciclope</link>
    <description>La replica dello spettacolo Il Ciclope in occasione della Notte dei ricercatori 2023</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/webCiclopeNotteRicercatori2023finale.jpg/image_preview" alt="Notte dei ricercatori locandina ciclope" class="image-right" title="Notte dei ricercatori - locandina Ciclope" />In occasione della Notte dei ricercatori 2023, che si terrà venerdì 29 settembre in Piazza Castello a Ferrara (<a href="https://ateneo.unife.it/centri/it/notte-ricercatori/programma" class="external-link">qua il programma completo delle iniziative di Unife</a>), verrà replicato lo spettacolo <i>Il CicLope</i>, libero adattamento del dramma satiresco di Euripide, con gli allievi del Centro Teatro Universitario e la regia di Michalis Traitsis di Balamos Teatro.</p>
<p>Lo spettacolo andrà in scena nel<strong> cortile interno di Palazzo Bevilacqua Costabili</strong> (Dipartimento di Economia), in <strong>Via Voltapaletto 11</strong>, alle <strong>20.30</strong>. È gradita la prenotazione, inviando una email a ctu@unife.it</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; "><strong>CICLOPE</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>libero adattamento dall’omonimo dramma satiresco di Euripide</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>diretto da Michalis Traitsis - Balamòs Teatro</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>con gli allievi del laboratorio “Linguaggi dell’attore e del teatro” </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>del Centro Teatro Universitario di Ferrara: </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Riccardo Danieli, Antonio Grieco,</strong><strong> </strong><span style="font-size: 12.16px; ">Alessandro Grillone, Luca Iannice, Fabrizio Mucchi, Lorenzo Trevisani, Sofia Zaffignani</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>si ringrazia il Teatro Comunale di Ferrara per la collaborazione tecnica</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Venerdì 29 settembre 2023 - ore 20.30</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Palazzo Bevilacqua Costabili, Dipartimento di Economia dell’Università di Ferrara </strong><span style="font-size: 12.16px; ">(via Voltapaletto 11)</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong>in caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il Centro Teatro Universitario (via Savonarola 19)</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; ">al termine dello spettacolo, dibattito sulla messinscena contemporanea del teatro classico<br /><span style="font-size: 12.16px; ">con il prof. Giuseppe Lipani, direttore del Centro Teatro Universitario,<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">il regista Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro,<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">la prof.ssa Raffaella Cantore, ricercatrice di Letteratura greca</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>ingresso gratuito su prenotazione: ctu@unife.it - 328 8120452</strong></p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; "><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/webCiclopeNotteRicercatori2023finale.jpg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 459.9 KB">Scarica la locandina</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:25:14Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/canto-general">
    <title>Canto general</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/canto-general</link>
    <description>In scena l'esito finale del laboratorio annuale del CTU, liberamente ispirato all'omonima opera poetica di Pablo Neruda</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaCantoGeneral.jpg/image_preview" alt="Locandina Canto general" class="image-right" title="Locandina canto general" />Mercoledì 10 luglio 2024 alle ore 21.15, presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara (via Savonarola 19, Ferrara) andrà in scena <strong><i>Canto general</i>, </strong>uno studio teatrale liberamente ispirato all'omonima opera poetica di Pablo Neruda.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">Il </span><i style="font-size: 12.16px; ">Canto General</i><span style="font-size: 12.16px; "> è ritenuto il lascito poetico più importante di Pablo Neruda e acclamato come il poema simbolo dell'epica moderna del continente latino-americano. Iniziato nel 1938, è stato ampliato più volte fino alla pubblicazione negli anni Cinquanta. La raccolta presenta quindici sezioni e sembra essere concepita come un grandioso affresco, con parole al posto di segni e colori. Un murales scritto come una denuncia contro l’espropriazione dei popoli e delle loro culture e l’imposizione di una supposta supremazia europea e americana, come uno sguardo colto e appassionato sulle tradizioni e la storia dell’America Latina, come un canto di riscatto.</span></p>
<p>Nel 1971 Pablo Neruda incontra Mikis Theodorakis, esule a causa della dittatura in Grecia, e la nobile opera del poeta cileno ispira al musicista una potente composizione in cui si incrociano le sensibilità di due grandi artisti, che hanno alle spalle simili esperienze di vita, guerre, esilio, attenzione ai diritti calpestati degli ultimi.</p>
<p>Abbiamo cercato di accostarci ad una simile opera con timore, rispetto, umiltà, sapendo che è un’impresa ardua trovare una chiave per farla propria e interpretarla. Ma l’impatto emotivo e la risonanza che ha suscitato in ciascuno di noi ci ha incoraggiato a cimentarci con la sua amara e complessa bellezza.</p>
<p>Sicuramente ha agito da detonatore di una riflessione sul presente che attanaglia uomini e donne di ogni età. Un presente in cui gli spettri della guerra non sono solo memorie vissute o, nel caso dei giovani, racconti ascoltati e letti, ma immagini di atrocità e desolazioni, di abbandoni e miserie, di macerie in ogni luogo, di pianti e silenzi strazianti. Non per schierarsi da una parte o dall’altra ma per domandarsi come sia stato ancora possibile, come ideologie ed economie di guerra possano avere la meglio su tutto, come, almeno a un primo sguardo, il clamore dei proclami di guerra fino alla vittoria e all’estinzione dei presunti nemici sembri superare la voce di chi continua a lottare, sollecitando una soluzione non violenta dei conflitti.</p>
<p>La guerra è <i>in primis</i> morte, ma non solo: è fame, separazioni, distruzioni, esilio, spaesamento, terrore. Soprattutto la sensazione che niente più sarà come prima e che il futuro sia un tunnel di incognite e di ombre.</p>
<p>D’altro canto, confrontarci con questo testo impegnativo è stata anche un’occasione per dare parole a indistinte paure, per lavorare insieme trovando punti comuni anche in opinioni e sguardi differenti, per rapportarci, nel lavoro di gruppo, a un Noi che ha sostenuto sforzi e fragilità, e ridato fiducia e speranza in ciò che ancora si può fare per cambiare.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: left; "><strong>CANTO GENERAL<br /></strong><strong>uno studio teatrale tratto dall’omonimo poema epico di Pablo Neruda</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>diretto da Michalis Traitsis - Balamòs Teatro</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>con gli allievi del laboratorio “Linguaggi dell’attore e del teatro” </strong><strong>del Centro Teatro Universitario di Ferrara:</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Michela Arcidiacono, Emanuele Contin, Giuseppe Cota, Domenico Di Sarno, </strong><strong>Chiara Marzullo, Sofia Nadalin, Lorenzo Trevisani, Francesco Visentin</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>assistenza tecnica: Marco Valentini, foto: Andrea Casari</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Mercoledì 10 luglio 2024 - ore 21.15</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Centro Teatro Universitario di Ferrara (via Savonarola 19, Ferrara)</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>ingresso gratuito su prenotazione: ctu@unife.it - 328 8120452</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Scarica <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaCantoGeneral.jpg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 615.5 KB">la locandina</a> e il <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/def_ComunicatostampaCantoGeneral.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 229.1 KB">comunicato stampa</a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:27:33Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/la-legge-e-la-candela">
    <title>La legge e la candela</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/la-legge-e-la-candela</link>
    <description>Esito finale del laboratorio teatrale condotto dal Teatro dell’Argine
A cura di Fabio Mangolini e Andrea Paolucci
Martedì 19 marzo - ore 18.00
Palazzo Turchi di Bagno, Corso Ercole I d'Este, 32 – Ferrara
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/lab2.jpeg/image_preview" alt="Una sessione di laboratorio su Kant" class="image-right" title="Kant-laboratorio" /></p>
<p>In occasione della mostra <i>Kant24 / Osa conoscere! L’illuminismo e Kant, nel tricentenario della sua nascita </i>realizzata dall’Università di Ferrara, martedì 19 marzo alle 18 il <strong>Centro Teatro Universitario</strong> presenta</p>
<p><i style="font-size: 12.16px; ">La legge e la candela</i></p>
<p style="text-align: left; ">esito finale del laboratorio teatrale condotto dal Teatro dell’Argine, <br /> a cura di Fabio Mangolini e Andrea Paolucci, <br /> con gli allievi del CTU: Tiziana Buonomo, Alberto Nocenti, Negar Panah, Daniela Rossini Oliva, Lorenzo Rotini, Mara Vincenzi.</p>
<p> </p>
<p>Come precisano Andrea Paolucci e Fabio Mangolini, responsabili del laboratorio: “Un progetto teatrale che ha per tema l’opera di Immanuel Kant può incuriosire o spaventare. Di sicuro non lascia indifferenti. E anche se a prima vista possono apparire come distanti e inconciliabili, il teatro e Kant hanno però motivi, suggestioni, richiami che si incrociano continuamente: il rapporto dell’uomo con i propri limiti, la ricerca costante della finitezza e della fragilità umana, il tentativo incessante di osare conoscere e di dare fiducia alla propria intelligenza.</p>
<p>Abbiamo chiesto a 6 persone differenti per età, genere, nazionalità ed esperienza teatrale di cercare tra le parole del filosofo tedesco quelle capaci di risuonare ancora, di avere peso e valore nelle nostre storie di uomini e di donne di oggi.</p>
<p>Abbiamo chiesto loro di ricercare nella propria memoria quei momenti vissuti in cui quelle parole hanno avuto un senso vero, vivido, reale.</p>
<p>Gli abbiamo infine chiesto di scrivere, improvvisare, ascoltare e ascoltarsi affinché potesse nascere un teatro che parlasse di loro, oltre che del filosofo tedesco.</p>
<p>Ne è nato <i>La legge e la candela</i>, un piccolo e prezioso viaggio tra momenti biografici e riflessioni profonde, partite a biliardo e passeggiate filosofiche, in una drammaturgia esplosa, capace di fare sentire ogni voce, la loro voce, a chi vorrà venire ad ascoltarli”.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, inviando una e-mail a </strong><a href="mailto:ctu@unife.it" target="_blank"><strong>ctu@unife.it</strong></a><strong> e indicando nome, cognome e numero di spettatori.</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/la-legge-e-la-candela/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 238.7 KB">Scarica la locandina dell'evento.</a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:28:09Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/replica-di-ciclope-di-euripide">
    <title>Replica di Ciclope di Euripide</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/replica-di-ciclope-di-euripide</link>
    <description>In occasione del trentennale del CTU</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/DSCF3384_cr.jpg/image_preview" alt="Cilcope_Notte_ricercatori" class="image-right" title="Cilcope_Notte_ricercatori" /></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Venerdì 15 dicembre 2023, alle ore 21.00, presso il Centro Teatro Universitario (via Savonarola 19),</strong><span style="font-size: 12.16px; "> <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/archivio/2023-2024/trentennale-del-ctu" class="internal-link">i</a></span><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/archivio/2023-2024/trentennale-del-ctu" class="internal-link">n</a><span style="font-size: 12.16px; "><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/archivio/2023-2024/trentennale-del-ctu" class="internal-link"> occasione del trentennale del Centro</a>, andrà in scena</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong>CICLOPE</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>libero adattamento dall’omonimo dramma satiresco di Euripide<br /></strong><strong>diretto da Michalis Traitsis - </strong><strong>Balamós</strong><strong> Teatro</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; ">con gli allievi del laboratorio “Linguaggi dell’attore e del teatro” del Centro Teatro Universitario di Ferrara:  <br /><strong> Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Riccardo Danieli, </strong><strong>Antonio Grieco, Alessandro Grillone, Lorenzo Trevisani, Sofia Zaffignani.</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Si ringrazia il Teatro Comunale di Ferrara per la collaborazione tecnica</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Ingresso gratuito su prenotazione: ctu@unife.it - 328 8120452</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaCiclopetrentennaleCTUdicembre2023.jpg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 502.7 KB">Scarica la locandina dello spettacolo.</a></strong></p>
<p style="padding-left: 30px; ">Note di regia</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Scampati a un naufragio, Sileno e i Satiri, suoi figli, diventano schiavi del Ciclope in Sicilia. Quando Odisseo e i suoi compagni, di ritorno dalla guerra di Troia e disorientati da una tempesta, approdano all’isola stanchi e affamati, riescono ad ottenere da Sileno capre, latte e formaggi, che il Satiro ruba dall’antro di Polifemo, in cambio di buon vino. All’arrivo del Ciclope, però, Sileno accusa falsamente i naufraghi di aver rubato le provviste. Odisseo cerca di difendersi ma il Ciclope non vuole sentire ragioni e ridicolizza il valore delle leggi e della civiltà. L’eroe, allora, gli offre del vino ed elabora un piano di fuga: fa ubriacare il Ciclope, lo acceca con un palo ardente e scappa, mentre Polifemo gli predice tutte le sventure che dovrà affrontare nel viaggio di ritorno ad Itaca.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Lo spettacolo è diretto da Michalis Traitsis,<strong> </strong>che ne ha anche curato l’adattamento. <i>Il Ciclope </i>di Euripide, l’unico dramma satiresco pervenutoci integralmente, trae spunto dal noto episodio del IX canto dell’Odissea che narra dell’incontro tra Odisseo e il Ciclope e rappresenta lo scontro tra astuzia e forza, razionalità e ferinità.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Rispetto all’episodio omerico, lo sguardo di Euripide sa impregnare il dramma di una profonda umanità e focalizza il proprio interesse sulle passioni, sugli stati d’animo, sulla psicologia dei personaggi: uomini, dei, satiri. Ed è proprio il coro dei Satiri, vero protagonista dello spettacolo, a conferire al dramma la sua dimensione dionisiaca ed orgiastica.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Il percorso del laboratorio ha recuperato dal testo quelle atmosfere festose, farsesche, satiriche che hanno permesso al gruppo di trovare una comune grammatica di coesione interna. Allo stesso tempo, ciascuno ha avuto modo, attraverso le parole di Euripide, di riflettere e confrontarsi su tematiche sempre attuali: l’uso della forza e le sue conseguenze, l’effetto devastante dei conflitti non gestiti, il divario tra ragione e impulsività, il rifiuto delle leggi e il predominio di norme non sempre eque e condivise, lo scontro tra un potere basato sulla forza fisica e un altro basato sull’astuzia e l’assenza di scrupoli, in nome di un presunto volere degli dei.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Non si è trattato di parteggiare per un personaggio o per un altro, ma di comprenderne le ragioni e, soprattutto, le passioni. Perché in fondo, seppur in maniera diametralmente opposta, le solitudini di Ciclope e di Odisseo sono entrambe sorde e dolorose: la spirale egoistica in cui ciascuno cade ha effetti comunque nefasti e mette al bando la pietà. La vendetta, che anima entrambi, non ha niente a che fare con la giustizia riparatrice e la propria personale cecità diventa il fardello e la trappola di ognuno. <br /><strong>Michalis Traitsis Balamós Teatro</strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:28:26Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-copernico-e-il-cambio-di-prospettiva">
    <title>Prova aperta "Copernico e il cambio di prospettiva"</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-copernico-e-il-cambio-di-prospettiva</link>
    <description>Performance teatrale dedicata a Copernico con gli allievi del corso del CTU in collaborazione con Ferrara Off</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="PrimoCapoverso"><i><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/immaginecelebrazioni.jpeg/image_preview" alt="celebrazioni copernicane" class="image-left" title="celebrazioni copernicane" />Copernico e il Cambio di Prospettiva</i> è il laboratorio teatrale tenuto da Giulio Costa, regista di Ferrara Off, che da inizio ottobre ha coinvolto studentesse e studenti dell’ateneo estense presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara, che lo ha promosso e finanziato.</p>
<p><strong>Venerdì 24 novembre alle ore 18 presso Palazzo Turchi di Bagno, in corso Ercole I d’Este 32, si terrà la restituzione – in forma di prova aperta a ingresso libero e gratuito, con prenotazione alla mail </strong><a target="_blank"><strong>ctu@unife.it</strong></a><strong> – del percorso performativo sviluppato in queste settimane.</strong></p>
<p>“L’attività creativa - spiega il regista Giulio Costa - è partita da una fase di ideazione dove sono state condivise riflessioni personali legate ai temi di cui Copernico è portatore, <i>in primis</i> il concetto di rivoluzione e cambio di prospettiva, che sono poi diventate dinamiche teatrali. Ogni partecipante ha riportato questi aspetti al proprio vissuto personale e alla contemporaneità, ricavandone frammenti di recitazione che verranno ricomposti nella performance finale”.</p>
<p>Una decina gli studenti in scena, provenienti da tutti i dipartimenti dell’Università di Ferrara, ognuno con un diverso vissuto, che confluirà nell’esibizione per attualizzare non tanto le teorie, ma il portato di Copernico, nell’anniversario dei 550 anni dalla nascita di uno dei più illustri laureati in città.</p>
<p>Eventi rivoluzionari nella vita di ognuno che hanno imposto di mutare punto di vista su di sé e sul mondo. Un esercizio non sempre facilmente accettato, come Copernico ha dimostrato. Da questo conflitto nascerà l’azione scenica.</p>
<p>Nell’occasione sarà anche possibile visitare la mostra allestita per le celebrazioni del celebre astronomo e matematico: “In Cammino verso le stelle. Niccolò Copernico e l’Europa del Rinascimento”. L’esposizione, organizzata dal Sistema Museale dell’Ateneo in collaborazione con alcune istituzioni polacche, ripercorre i luoghi della vita e dell’opera di Copernico, dedicando particolare attenzione alla storia dello Studio estense a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, il periodo nel quale Copernico si laureò a Ferrara in Diritto Canonico.</p>
<p>Le altre iniziative in programma sono consultabili sul sito <a href="https://ateneo.unife.it/centri/it/notizie/2023/vita-universitaria/iniziative-copernico" target="_blank">https://www.unife.it/it/notizie/2023/vita-universitaria/iniziative-copernico</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:28:39Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/ciclope">
    <title>Ciclope</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/ciclope</link>
    <description>In scena l'esito del laboratorio annuale del CTU "Linguaggi del teatro e dell'attore"</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/locandinaciclope.jpeg/image_preview" alt="Locandina ciclope" class="image-right" title="Locandina ciclope" />Venerdì 14 luglio alle ore 21.15, presso il cortile del Centro Teatro Universitario di Ferrara, andrà in scena <i>Ciclope</i>, libero adattamento dall'omonimo dramma satiresco di Euripide. Lo spettacolo, esito del laboratorio annuale del CTU, è diretto da Michalis Traitsis di Balamos Teatro e sarà replicato sabato 15 presso la Casa di reclusione femminile di Venezia.</p>
<p>In scena gli allie<span style="font-size: 12.16px; ">vi del </span><span style="font-size: 12.16px; ">Centro Teatro Universitario di Ferrara: </span><span style="font-size: 12.16px; ">Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Riccardo Danieli, Antonio Grieco, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Alessandro Grillone, Luca Iannice, Fabrizio Mucchi, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Andrea Scutti, Lorenzo Treviani, Sofia Zaffignani.</span></p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; ">Venerdì 14 luglio 2023 - ore 21.15</p>
<p style="text-align: left; ">Centro Teatro Universitario di Ferrara (via Savonarola 19, Ferrara)</p>
<p style="text-align: left; ">ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria:</p>
<p style="text-align: left; ">ctu@unife.it - 328 8120452</p>
<p style="text-align: left; "> </p>
<p style="text-align: left; ">Sabato 15 luglio 2023 - ore 16.00</p>
<p style="text-align: left; ">Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, Venezia</p>
<p style="text-align: left; ">ingresso riservato agli autorizzati</p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; "> </span></p>
<p style="text-align: left; ">video: Marco Valentini, foto: Andrea Casari</p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; ">Si ringrazia il Teatro Comunale di Ferrara per la collaborazione tecnica</span></p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; "><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaCiclope.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 602.8 KB">Scarica la locandina dello spettacolo</a>.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:29:13Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/fotografie-da-franco-scaldati">
    <title>"Fotografie", da Franco Scaldati</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/fotografie-da-franco-scaldati</link>
    <description>Studio teatrale diretto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi con gli allievi del Centro Teatro Universitario</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>Ricavando i materiali di lavoro dalla drammaturgia dell'artista palermitano <strong>Franco Scaldati</strong>, da anni al centro dell'impegno degli attori e registi <strong>Enzo Vetrano</strong> e <strong>Stefano Randisi</strong> (Cooperativa Le tre corde/Diablogues), nel mese di <strong>ottobre del 2021</strong> si è svolto un intenso laboratorio teatrale rivolto a un gruppo di allievi del CTU e finalizzato all'allestimento dello studio teatrale "<strong>Fotografie</strong>".</p>
<p>Nonostante le difficoltà provocate dalla situazione sanitaria l'evento è stato presentato in pubblico nella serata del successivo <strong>martedì 9 novembre</strong> presso il <strong>Laboratorio Aperto - Ex Teatro Verdi di Ferrara</strong>.</p>
<p>"<em>Se una farfalla si sogna di essere un fiore, è un fiore o una farfalla?</em>", è una delle battute iniziali di un intenso intreccio di situazioni, azioni e parole, ricco di sogni, fantasie e personaggi "stralunati" inventati da Franco Scaldati nel corso della sua intensa attività, fino alla scomparsa avvenuta nel 2013.</p>
<p>Autore di numerose opere letterarie e teatrali, da egli stesso dirette e interpretate, attore cinematografico (diretto tra gli altri dai <strong>fratelli Taviani</strong>, <strong>Pasquale Scimeca</strong>, <strong>Ciprì e Maresco</strong>, <strong>Giuseppe Tornatore</strong>), l'artista palermitano è stato definito figura minore ma non minoritaria dell'ultimo quarto di XX secolo. Spesso ingiustamente dimenticato anche dagli addetti ai lavori, soprattutto per le difficoltà di una lingua dura e ostica utulizzata nei suoi copioni, Scaldati è stato indiscutibile promotore e protagonista del teatro di ricerca nella sua città liberandola dalla patina convenzionale del teatro dei pupi e della <em>vastasata</em>.</p>
<p>Maestro inoltre di molti, come <strong>Emma Dante</strong>, <strong>Franco Maresco </strong>e gli stessi <strong>Vetrano </strong>e <strong>Randisi </strong> che , con la proposta  del laboratorio "Fotografie", non gli hanno semplicemente voluto rendere omaggio ma trasmetterne agli allievi il sapere, l'arte, l'interiorità come spazio di riflessione, formazione e crescita.</p>
<p>Nel repertorio dei due maestri, anch'essi palermitani, di Franco Scaldati sono presenti "Totò e Vicé", "Assassina" e "Ombre folli", spettacoli apprezzati e pluripremiati dalla critica, al pari della prolungata attività sulla drammaturgia di <strong>Luigi Pirandello</strong> e altro ancora.</p>
<p>Al laboratorio e allo studio teatrale hanno preso parte: <strong>Michela Arcidiacono, Carla Calò, Claudia Cincotti, Giuseppe Cota, Leily Fazelimanesh, Liliana Letterese, Giuseppe Lipani, Andrea Lugli, Stefano Massarenti, Patrizia Ninu, Robert Moore, Mara Vincenzi, Elisabetta Zecchi. </strong></p>
<p>"<em>Se apro gli occhi vedo un parte di mondo, se li chiudo vedo il mondo intero</em>" (F. Scaldati).</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:31:16Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/cinque-stanze-per-stefano-darrigo">
    <title>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/cinque-stanze-per-stefano-darrigo</link>
    <description>Uno spettacolo della Compagnia Insana di Messina, al Centro Teatro Universitario.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Sabato 18 marzo alle 21</strong>, il <strong>Centro Teatro Universitario di Ferrara</strong> ospita, nell'ambito di una collaborazione con il DAMS dell'Università di Messina, lo spettacolo della <strong>Compagnia Insana</strong> <strong><em>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</em></strong>, diretto da <strong>Dario Tomasello</strong>.</p>
<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/IMG20220830WA0019.jpg/image_mini" alt="Cinque stanze per Stefano D'arrigo" class="image-left" title="Cinque stanze per Stefano D'arrigo" /></p>
<p> </p>
<p><em>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</em> è una performance nello “Stretto” perché cimentarsi con tale impresa significa appunto concentrarsi, di là da ogni calembour, con le forche caudine di una lingua e di uno stile abissale.<br /> Una lingua e uno stile che nel mare trovano la scaturigine più immediata. È così, infatti, che Walter Pedullà ha inquadrato la questione: «Lo Stretto è un fiume che, pieno di cadaveri di marinai, sembra l’Acheronte ma la fessura fra Scilla e Cariddi simboleggia quella da cui nasce l’uomo. Nel mare si nasce e si muore, siamo quasi solo acqua. Secondo Savinio, la parola ebraica «maru» significa deserto e morte, ma anche madre e mare, acqua in cui si annega e che è pure liquido amniotico. Si son dati convegno tutte le lingue e tutti i miti del Mediterraneo in <em>Horcynus Orca</em>, che racconta splendori e misteri, epica ed epicedio, sapori e saperi dell’insondabile elemento che abbraccia l’Isola, nonché la Penisola, insomma la Terra».<br /> Ogni stanza scandisce un aspetto non solo del testo di D’Arrigo, ma dell’immaginario multiforme ed epico da cui esso scaturisce e che esso ha rilanciato in misura così felice e suggestiva.</p>
<p><strong><em>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</em></strong><br /> di Dario Tomasello<br /> con Federica Giglia, Aurora Grasso, Eliseo Lardomita, Lorena Pagano, Dario Tomasello<br /> Assistenza tecnica: Roberto Pappalardo</p>
<p>SABATO 18 MARZO ORE 21<br /> CENTRO TEATRO UNIVERSITARIO<br /> VIA SAVONAROLA 19</p>
<p><br /> Ingresso riservato con prenotazione: ctu@unife.it<br /><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/CinqueStanze.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 294.7 KB"> Scarica la locandina dell'evento</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
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      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:31:00Z</dc:date>
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