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  <title>Centro Teatro Universitario</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/archivio-spettacoli">
    <title>Archivio spettacoli</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alice Salvatori</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-09T16:16:36Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/festival-alfabeti-urbani">
    <title>Festival "Alfabeti Urbani" </title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/festival-alfabeti-urbani</link>
    <description>“Alfabeti Urbani”: a Ferrara tre giorni dedicati alle trasformazioni dell’abitare contemporaneo. In primo piano gli spettacoli serali del 15 e 16 maggio</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.16px; "><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/CaselloEstense1024x683.jpg/image_preview" alt="Castello" class="image-right" title="Castello" />Dal 14 al 16 maggio 2026 l’ex Teatro Verdi e il Centro Teatro Universitario di Ferrara ospitano “<a class="external-link" href="https://alfabetiurbani.it/">Alfabeti Urbani</a>”, la rassegna promossa dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara dedicata ai temi dell’abitare contemporaneo, delle trasformazioni urbane e delle relazioni tra spazio, comunità e immaginazione sociale.</span></p>
<p>Realizzata in collaborazione con il Laboratorio di Studi Urbani, con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti del corso di Scienze e Tecnologie della Comunicazione e con il contributo della rivista “Quants – Tempi Moderni”, la rassegna nasce come spazio aperto di confronto tra ricerca, arte, cittadinanza e pratiche culturali.</p>
<p>L’edizione 2026 ruota attorno al tema “Utopia/Distopia”, esplorato attraverso incontri, dibattiti, proiezioni e spettacoli che interrogano il presente e immaginano nuove forme del vivere collettivo.</p>
<p>Accanto al programma di conferenze e tavole rotonde, particolare rilievo assumono gli appuntamenti serali presso <span style="font-size: 12.16px; ">il Centro Teatro Universitario</span>, che trasformano il teatro in luogo di riflessione civile e partecipazione culturale.</p>
<p>Venerdì 15 maggio andrà in scena <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/Pietre.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 8.0 MB">“<strong>Pietre</strong>”, spettacolo di <strong>Chiara Tarabotti con Gian Maria Martini</strong> </a>dedicato alla figura di <strong>Juliano Mer Khamis</strong>, attivista, regista e intellettuale palestinese-israeliano. Attraverso parole, memoria e azione scenica, lo spettacolo riflette sul teatro come spazio di resistenza culturale, incontro e possibilità politica.</p>
<p>Sabato 16 maggio la rassegna si conclude con <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/locandina16maggio20261.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 4.0 MB">“Santa Libertà” di Fabio Mangolini,</a> intenso racconto teatrale ispirato al sequestro del transatlantico Santa Maria del 1961 da parte di un gruppo di oppositori ai regimi dittatoriali iberici. Tra memoria storica, narrazione civile e tensione poetica, lo spettacolo riporta al centro il tema della libertà come pratica collettiva e immaginazione politica.</p>
<p>Tutti gli appuntamenti di “Alfabeti Urbani” sono gratuiti e aperti alla cittadinanza.</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaA3_Newscaled.jpg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 610.1 KB">Scarica il programma del Festival.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Centro Teatro Universitario</dc:creator>
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      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-07T09:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/dimostrazione-finale-del-teatro-e-il-benessere-2026">
    <title>Il sommergibile Balengo </title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/dimostrazione-finale-del-teatro-e-il-benessere-2026</link>
    <description>Lunedì 11 Maggio 2025, ore 20.30 e Giovedì 14 Maggio, ore 21.00 
"Il sommergibile Balengo"  dimostrazione finale del progetto “Il teatro e il benessere 2026”, condotto da Balamós Teatro e finanziato dal Comune di Ferrara – Assessorato alle Politiche Sociali. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/Foto3Ilteatroeilbenessere.JPG.jpeg/image_preview" alt="foto teatro benessere sommergibile" class="image-right" title="foto teatro benessere sommergibile" />Con lo spettacolo teatrale <strong><i>Il sommergibile Balengo</i></strong> si conclude la nona edizione del progetto “Il teatro e il benessere”, rivolto a persone affette da malattie neurodegenerative, caregivers familiari e non. Il laboratorio è diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">“Nell’invenzione nulla muore”. </span><span style="font-size: 12.16px; ">A volte immaginare è un modo per non sentirci soli. Quando la realtà diventa troppo stretta, troppo piena di attese e di giorni che si assomigliano, si apre uno spazio. </span><span style="font-size: 12.16px; ">Non è fuga. </span><span style="font-size: 12.16px; ">È uno spostamento. Quanto basta per vedere le cose da un’altra parte. </span><span style="font-size: 12.16px; ">Il nostro viaggio attraversa gli abissi del mare: un mare che non divide, ma accoglie, che non giudica, ma sospende. E così, quasi per caso, un gruppo di persone si ritrova altrove. Dentro un sommergibile arrugginito, dimenticato da un tempo che non si sa più contare. Un luogo improbabile, e proprio per questo necessario. Lì dentro si ricomincia: si abita, si ride, si litiga, si fonda perfino una piccola Repubblica, con regole instabili e sogni ostinati. Le storie nascono da qui: da parole che deviano, da immagini che resistono. Hanno qualcosa di leggero e di storto, come nei racconti di Gianni Rodari, dove l’immaginazione non è evasione, ma un modo per abitare meglio il mondo. </span><span style="font-size: 12.16px; ">Benvenuti nel nostro altrove. </span><span style="font-size: 12.16px; ">Un luogo dove non serve dimostrare nulla. </span><span style="font-size: 12.16px; ">Basta esserci. </span></p>
<p style="text-align: left; "><strong><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaIlsommergibileBalengo.jpg.jpeg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpeg, 842.2 KB">Scarica la locandina</a></strong></p>
<p align="center"> </p>
<hr />
<h3><b>Il sommergibile Balengo </b></h3>
<p>uno spettacolo teatrale a conclusione della nona edizione del progetto  Il teatro e il benessere, rivolto a persone con malattie neurodegenerative e caregivers familiari e non, <br />promosso dal Comune di Ferrara, Assessorato alle Politiche Sociali,  Centro Teatro Universitario di Ferrara e Balamòs Teatro APS</p>
<p>conduzione progetto e regia: Michalis Traitsis</p>
<p>collaborazione artistica: Patrizia Ninu</p>
<p>foto: Andrea Casari</p>
<p>video: Marco Valentini</p>
<p>con: Valeria Brina, Antonella Burini, Roberta Capisani, Giancarla Cavallari,  Luciano Cicognani, Angela Di Bari, Fabrizio Felisati, Svetlana Grundan,  Sonia Lambertini, Daniela Libanori, Patrizia Ninu, Giusy Platanìa, Sandra Pozzato,  Paolo Maria Ragazzi, Stefania Romani, Marco Sacchetto,  Rosa Sandri, Fiamma Schiavi, Ricky Tampieri, Cristina Tommasi.</p>
<p><b> Lunedì 11 Maggio 2026, ore 20.30 <br />Giovedì 14 Maggio 2026, ore 21 <br />Centro Teatro Universitario di Ferrara, via Savonarola 19 <br /> (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: ctu@unife.it)</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Centro Teatro Universitario</dc:creator>
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      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-07T09:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/la-divina-malattia">
    <title>La divina malattia</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/la-divina-malattia</link>
    <description>Mercoledì 13 maggio ore 15 va in scena la dimostrazione conclusiva del laboratorio del Teatro Integrato dell’Emozione, diretto da Dario D'Ambrosi. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/ladivinamalattia.png/image_preview" alt="foto la divina malattia " class="image-right" title="foto la divina malattia " /></p>
<p>Giunge al termine il “<b>Laboratorio di Teatro Integrato dell’Emozione</b>”, l’innovativo percorso che ha unito arte, salute mentale e formazione accademica presso l’Università di Ferrara. <b>Mercoledì 13 maggio alle ore 15, il Centro Teatro Universitario</b> (CTU) ospiterà la restituzione pubblica del progetto con la messa in scena de <i>La divina malattia</i>, per la regia di Dario D’Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico.</p>
<p>Precisa lo stesso D’Ambrosi: «L’idea di concludere questo corso teatrale con una performance — che preferisco definire un vero e proprio “percorso emotivo” — nasce da una consapevolezza maturata nel tempo e attraverso l’esperienza: ogni realtà, che sia una cooperativa, un’associazione o una compagnia teatrale, custodisce in sé molte storie da raccontare. Storie diverse, ciascuna con il proprio inferno da attraversare e il proprio paradiso da raggiungere. Ispirato alla Divina Commedia, questo percorso teatrale si configura come un viaggio interiore, un cammino di scoperta e di consapevolezza di sé, fatto di dolore e speranza, di lacrime e gioia. Un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di restituire pienamente la magia del fare teatro, in grado di restituirti forza e speranza, bellezza e gioia».</p>
<p>L’evento rappresenta il culmine di un’esperienza unica, nata dall’accordo tra l’Associazione Teatro Patologico e la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), presieduta dalla Rettrice di Unife, Laura Ramaciotti.</p>
<p>Il laboratorio ha visto lavorare fianco a fianco, in un’esperienza di teatro, supporto alla terapia e ricerca, gli utenti del Centro Diurno Calicantus, coordinato dall’educatore Marcello Pacchiana, alcuni specializzandi di Psichiatria e le studentesse e gli studenti universitari dei corsi di laurea in Medicina, Tecniche della riabilitazione psichiatrica e Scienze dell’educazione.</p>
<p>L'obiettivo dell'iniziativa è stato duplice: da un lato lavorare all’integrazione e al potenziamento delle abilità sociali dei partecipanti, promuovendo attraverso il linguaggio teatrale percorsi di riabilitazione per persone con disabilità psichica o neurodivergenza; dall’altro attivare processi di umanizzazione delle cure, offrendo ai futuri operatori sanitari strumenti per integrare l'assistenza clinica con la centralità della persona e delle sue necessità relazionali. <br /></p>
<p><strong><i>LA DIVINA MALATTIA </i></strong><br />un percorso di emozione teatrale di <strong>Dario D'Ambrosi </strong><br />con la collaborazione di Matteo Binetti, Alessandra Pauri, Giada Rizqallah, Mauro Cardinali, Valentina Bruno <br />Coordinamento Alessandro Corazzi <br />Comunicazione Ines Berg</p>
<p>in scena: Laura Benetti, Stefano Bini, David Buzzi, Samuele Fantini, Giulia Marzola, Marco Masieri, Taras Modena, Francesco Pasini, Demian Pisana, Biancapia Taiani, Sueli Tonioli, Enrico Zannini.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">Mercoledì 13 maggio, ore 15.00<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">Centro Teatro Universitario (CTU), via Savonarola 19, Ferrara<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">Ingresso riservato</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; "><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LADIVINAMALATTIA.jpeg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpeg, 935.8 KB">Scarica la locandina</a>.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Centro Teatro Universitario</dc:creator>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/una-vertigine-nera">
    <title>Una vertigine nera</title>
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    <description> Sabato 9 maggio alle 21, in scena al CTU la narrazione teatrale "Una vertigine nera”, con Emanuele Ortu e Claudia Autori. Una iniziativa nell'ambito del progetto Prisma, Salute e benessere della comunità universitaria.</description>
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<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/spettacolo_vertiginenera_prisma_MAGGIO.png/image_preview" alt="locandina &quot;vertigine nera&quot; " class="image-right" title="locandina &quot;vertigine nera&quot; " />Il 9 Maggio alle ore 21.00 presso il CTU di Ferrara va in scena lo spettacolo <strong>Una vertigine nera</strong>, con Emanuele Ortu e Claudia Autori.</div>
<div></div>
<div><strong>Note sullo spettacolo</strong></div>
<div>Esiste un filo rosso che lega le storie di paura e le murder ballads al femminile.</div>
<div dir="auto">Entrambe connotate da un forte accento maschile, hanno sviluppato nel tempo una lunga tradizione, a volte sconosciuta, di opere create da donne.</div>
<div dir="auto">Storie e canzoni che sono state territorio di denuncia di un sistema violento nei confronti delle donne e di chi aveva meno potere, come il mondo dell'infanzia. Ma, soprattutto, capolavori che spesso sono rimasti nell'ombra. Opere <span>capaci di proporre domande universali, grazie alla cornice del fantastico o all'essenzialità della storie di denuncia.</span></div>
<div></div>
<div dir="auto">In un'atmosfera che alterna l'intimità dei racconti intorno al fuoco e momenti più informali, un narratore ed una musicista vi accompagneranno in un viaggio tra ghost stories e murder ballads, tra storie e Storia.</div>
<div></div>
<div dir="auto"><strong>Come prenotarsi:</strong> iscrizione gratuita sino ad esaurimento posti al seguente link <a href="https://ateneo.unife.it/it/prisma/eventi-prisma/prisma-2-0-festival-vertigine-nera" target="_blank">https://www.unife.it/it/prisma/eventi-prisma/prisma-2-0-festival-vertigine-nera</a> dove troverete il form dedicato. In alternativa può essere usato il qr code presente in locandina.</div>
<div><strong><br /></strong></div>
<div dir="auto"><strong>Quando:</strong> 9 maggio 2026 ore 21.00. L’accesso sarà possibile dalle 20.30, così da permettere di espletare le procedure di ingresso.</div>
<div></div>
<div><strong>Dove:</strong> CTU-Ferrara <a href="https://maps.app.goo.gl/Po59kAP6B2Wdprqb7" target="_blank">https://maps.app.goo.gl/Po59kAP6B2Wdprqb7</a></div>
<div></div>
<div><strong>Sul palco</strong></div>
<div></div>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"><span>Emanuele Ortu</span></p>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"><span>In qualità di narratore e musicista, collabora alla realizzazione di spettacoli di teatro di narrazione che dialogano con differenti media. Unisce al lavoro artistico quello di ricerca e promozione delle forme di narrazione, con particolare attenzione alla letteratura per le infanzie e le adolescenze. Collabora con università, enti pubblici e privati.</span></p>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"><span>Fa parte del comitato scientifico del corso di perfezionamento “Albi e natura”, Università della Valle d’Aosta, e del “</span><span>Laboratorio di ricerca e intervento sulle tematiche del morire, del lutto e delle perdite </span><span>Uno sguardo al Cielo”, Università  di Ferrara. Per quest'ultimo cura la rubrica on line "Immortali" sul tema degli immaginari di morte nelle narrazioni.</span></p>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"> </p>
<p style="height: 1.38;">Claudia Autuori</p>
<p style="height: 1.38;">Violinista e polistrumentista. Caratterizzata da una particolare propensione alla sperimentazione, ha spaziato tra differenti generi come la musica classica, il black metal ed il post folk. Vive in Germania, dove è in organico presso differenti orchestre ed ensemble. Ha unito il lavoro di concertista a quello di musicoterapeuta presso centri pubblici e privati. Come musicista attivista ha portato avanti percorsi e ricerche sul mondo delle minoranze di genere e culturali.</p>
<p style="height: 1.38;"> </p>
<div>Lo spettacolo, come sempre in forma gratuita, fa parte del <i>Festival "Salute e benessere"</i> del progetto PRISMA dove troverete tante altre proposte gratuite come laboratori, convegni, concerti  <a href="https://ateneo.unife.it/it/prisma/festival-prisma" target="_blank">https://www.unife.it/it/prisma/festival-prisma</a> .</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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    <dc:creator>Centro Teatro Universitario</dc:creator>
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      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/laboratori/LocandinaIXedizione22Ilteatroeilbenessere222026.pdf">
    <title>il teatro e il benessere </title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/laboratori/LocandinaIXedizione22Ilteatroeilbenessere222026.pdf</link>
    <description>Giovedì 5 febbraio 2026, alle ore 16.00, presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara (via Savonarola 19), ci sarà la presentazione della nona edizione (febbraio - giugno 2026) del progetto “Il teatro e il benessere”, un progetto teatrale a cura di Balamòs Teatro APS rivolto a persone con malattie neurodegenerative, caregivers familiari e non, operatori sociosanitari, studenti universitari, promosso dall’assessorato alle politiche sociosanitarie del Comune di Ferrara, in collaborazione con il Centro Teatro Universitario</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Centro Teatro Universitario</dc:creator>
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      <dc:subject>Laboratori</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-21T15:20:16Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prometeo-incatenato-evento-conclusivo-del-laboratorio-teatrale-2018-19">
    <title>"Prometeo Incatenato": evento conclusivo del laboratorio teatrale 2018-19</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prometeo-incatenato-evento-conclusivo-del-laboratorio-teatrale-2018-19</link>
    <description>Martedì 16 Luglio alle ore 22.00 (prova aperta), Giovedì 18 Luglio e Venerdì 19 Luglio 2019, alle ore 21.00, si conclude il laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara “L’arte del teatro e dell’attore”, diretto da Michalis Traitsis,  con la presentazione presso la sala del Centro in via Savonarola 19 dello spettacolo "Prometeo Incatenato" (ingresso gratuito previa prenotazione: 328 81 20 452).</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="left"><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; ">La  complessità della tragedia di Eschilo, alla quale lo spettacolo liberamente si ispira, ha a che fare con molteplici significati che, come un gioco ad incastro, rimandano l’uno  all’altro.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prometeo è  colui che ha sfidato Zeus e che può rappresentare la ribellione politica  irriducibile, coerente o cieca fino in fondo, a seconda delle letture. Prometeo è anche colui che non mette in discussione l’ordine  precostituito ma rivendica il diritto al pensiero critico e libero. E’  un possibile Cristo dell’antichità che non vuole per se ruoli e potere  ma è mosso dall’amore gratuito verso gli uomini a cui dona il fuoco che,  nella mitologia greca rappresenta il potere della conoscenza. E’ ancora  colui che contribuisce alle origini della civiltà e del progresso, che  rimanda alla contesa eterna tra tradizione e progresso. E’ l’archetipo  della inestinguibile lotta e conseguente decisione tra piegare la testa,  subire, tacere, diventare massa informe, o combattere, rivendicare il  diritto ad avere una voce, manifestare il proprio dissenso. E’ una  riflessione continua su cosa sia la responsabilità etica e  sull’assumersi le conseguenze delle proprie azioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prometeo è  soprattutto il dramma del dolore e della solitudine ma insieme della  partecipazione corale che non ha il potere di abolire il dolore ma di  elevarlo. Prometeo incatenato è stata definita tragedia immobile e in  effetti è la stessa immobilità fisica a cui è ridotto il protagonista a  imprimere una quasi totale assenza di movimento e azioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nel presente  studio si è scelto di rimanere aderenti alla sua versione originale  perché i temi di cui tratta sono profondamente attuali di per sé.  Attraverso un processo dall'interno verso l'esterno, si è lavorato per  trovare voci, gesti, composizioni a partire dalla respirazione -  l’impegno e la fatica di una respirazione a cui non siamo avvezzi - alla ricerca di una coralità che alluda all’essenza stessa del teatro,  che è respiro collettivo.</p>
<p><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; ">La  scena si svolge nella desolata e montuosa regione della Scizia. Qui  Efesto assistito da Cratos (Potere) e Bia (Violenza), per ordine di Zeus  incatena a una rupe Prometeo, colpevole di aver rubato il fuoco per  darlo agli uomini e le conoscenze tecniche utili per il loro progresso.  Ad assistere Prometeo, che lamenta l’ingiustizia divina e la gravità  della sua pena, accorrono dagli abissi del mare, prima le oceanine (che  formano il coro), poi Oceano, che si offre, ma inutilmente, per la  difficile opera di pacificazione. Ma Prometeo non è la sola vittima del  sovrano dell’Olimpo, lo è anche Io, fanciulla sedotta da Zeus e  trasformata per gelosia da Era in una giovenca condannata a  interminabili peregrinazioni e tormentata dai continui morsi di un  tafano. Prometeo la conforta, rivelandole che un suo discendente, noto a  lui solo, lo avrebbe liberato, privando Zeus del suo potere. Zeus,  udita la conversazione con Io, invia Ermes per estorcere il segreto a  Prometeo, ma egli non cede e per questo viene scagliato, insieme alla  rupe a cui è incatenato, in un burrone senza fondo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Regia, luci e scene: <strong>Michalis Traitsis</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">In scena gli allievi del CTU: <strong>Michela Arcidiacono, Andrea Bertocco, Federica Bucchicchio, Giuseppe Cota, Emanuela Del Giudice, Filippo Gkikouli, Giacomo Ippolito, Giulia Tiozzo, Lorenzo Trevisani, Simone Zanchin, Beatrice Zauli</strong></p>
<p> </p>
<h3 align="center"><strong><span class="im">
<p style="text-align: justify; ">**********</p>
</span></strong></h3>
<p><span class="im"> </span><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span class="im">Lo spettacolo sarà replicato <strong>Lunedì 22 Luglio 2019</strong> alle <strong>ore</strong> <strong>16.00 (ingresso riservato)</strong>, presso la <strong>Casa di Reclusione Femminile di Giudecca</strong>, nell’ambito del <strong>progetto teatrale "Passi Sospesi" di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia</strong>.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span class="im"> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span class="im"> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:35:42Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/bruxis">
    <title>Bruxis</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/bruxis</link>
    <description>Uno studio teatrale della Compagnia Berardi-Casolari, con gli allievi del Centro Teatro Universitario</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Giovedì 31 marzo alle ore 20.30, presso il Laboratorio Aperto Ferrara - Ex Teatro Verdi in Via Castelnuovo 10, si conclude il laboratorio promosso dal Centro Teatro Universitario di Ferrara e condotto dalla compagnia Berardi-Casolari con uno studio teatrale dal titolo <i>Bruxis</i>.</p>
<p><i>Bruxis</i> è un percorso di formazione laboratoriale che, a partire dal vissuto autobiografico dei partecipanti, ha indagato sui disagi, personali e collettivi, che oggi la cosiddetta "Generazione Z" affronta nel relazionarsi in società. Attraverso l'utilizzo di tecniche teatrali varie, principalmente facenti capo alla tradizione della figura dell'attore-autore, e attraverso la pratica di esercizi sviluppati sul tema della cecità, i ragazzi sono stati incentivati a sviluppare uno sguardo nuovo sulla realtà, mirato a creare coesione ed empatia.</p>
<p>Le idee dei partecipanti e le loro suggestioni istintive sono state, così, trasformate in veri e propri materiali scenici, frammenti teatrali che hanno costituito la drammaturgia collettiva dell’esperienza laboratoriale.</p>
<p><span>A seguire si terrà l’incontro con i conduttori del laboratorio Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, coordinato dal Prof. Gerardo Guccini (Università di Bologna).</span></p>
<p><span>Il progetto è realizzato in collaborazione con il Laboratorio Aperto di Ferrara, che ospita l’evento all’interno della Piazza Coperta.</span></p>
<p> </p>
<p><i>Bruxis</i></p>
<p>Uno studio teatrale della compagnia Berardi-Casolari</p>
<p>promosso dal Centro Teatro Universitario di Ferrara</p>
<p>in collaborazione con Laboratorio Aperto Ferrara - Ex Teatro Verdi</p>
<p>Con gli allievi del CTU:</p>
<p>Shabhaz Alvi, Michela Arcidiacono, Claudio Anzalone, Anna Chellini, Jonathan Cossu, Giuseppe Cota, Nushin Khorsandi, Alice Laurino, Giulia Leone, Filippo Panarese, Giselle Shuk</p>
<p> </p>
<p>GIOVEDÌ 31 MARZO ORE 20.30</p>
<p>LABORATORIO APERTO - EX TEATRO VERDI</p>
<p>VIA CASTELNUOVO 10</p>
<p>Ingresso riservato: <a class="external-link" href="https://www.getcrowd.eu/event/961c8d97">https://www.getcrowd.eu/event/961c8d97</a></p>
<p>Si accede solo in possesso di Green Pass rafforzato</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/Locandinabruxisdeflow.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 7.0 MB">Scarica la locandina dell'evento</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:31:51Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/fotografie-da-franco-scaldati">
    <title>"Fotografie", da Franco Scaldati</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/fotografie-da-franco-scaldati</link>
    <description>Studio teatrale diretto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi con gli allievi del Centro Teatro Universitario</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>Ricavando i materiali di lavoro dalla drammaturgia dell'artista palermitano <strong>Franco Scaldati</strong>, da anni al centro dell'impegno degli attori e registi <strong>Enzo Vetrano</strong> e <strong>Stefano Randisi</strong> (Cooperativa Le tre corde/Diablogues), nel mese di <strong>ottobre del 2021</strong> si è svolto un intenso laboratorio teatrale rivolto a un gruppo di allievi del CTU e finalizzato all'allestimento dello studio teatrale "<strong>Fotografie</strong>".</p>
<p>Nonostante le difficoltà provocate dalla situazione sanitaria l'evento è stato presentato in pubblico nella serata del successivo <strong>martedì 9 novembre</strong> presso il <strong>Laboratorio Aperto - Ex Teatro Verdi di Ferrara</strong>.</p>
<p>"<em>Se una farfalla si sogna di essere un fiore, è un fiore o una farfalla?</em>", è una delle battute iniziali di un intenso intreccio di situazioni, azioni e parole, ricco di sogni, fantasie e personaggi "stralunati" inventati da Franco Scaldati nel corso della sua intensa attività, fino alla scomparsa avvenuta nel 2013.</p>
<p>Autore di numerose opere letterarie e teatrali, da egli stesso dirette e interpretate, attore cinematografico (diretto tra gli altri dai <strong>fratelli Taviani</strong>, <strong>Pasquale Scimeca</strong>, <strong>Ciprì e Maresco</strong>, <strong>Giuseppe Tornatore</strong>), l'artista palermitano è stato definito figura minore ma non minoritaria dell'ultimo quarto di XX secolo. Spesso ingiustamente dimenticato anche dagli addetti ai lavori, soprattutto per le difficoltà di una lingua dura e ostica utulizzata nei suoi copioni, Scaldati è stato indiscutibile promotore e protagonista del teatro di ricerca nella sua città liberandola dalla patina convenzionale del teatro dei pupi e della <em>vastasata</em>.</p>
<p>Maestro inoltre di molti, come <strong>Emma Dante</strong>, <strong>Franco Maresco </strong>e gli stessi <strong>Vetrano </strong>e <strong>Randisi </strong> che , con la proposta  del laboratorio "Fotografie", non gli hanno semplicemente voluto rendere omaggio ma trasmetterne agli allievi il sapere, l'arte, l'interiorità come spazio di riflessione, formazione e crescita.</p>
<p>Nel repertorio dei due maestri, anch'essi palermitani, di Franco Scaldati sono presenti "Totò e Vicé", "Assassina" e "Ombre folli", spettacoli apprezzati e pluripremiati dalla critica, al pari della prolungata attività sulla drammaturgia di <strong>Luigi Pirandello</strong> e altro ancora.</p>
<p>Al laboratorio e allo studio teatrale hanno preso parte: <strong>Michela Arcidiacono, Carla Calò, Claudia Cincotti, Giuseppe Cota, Leily Fazelimanesh, Liliana Letterese, Giuseppe Lipani, Andrea Lugli, Stefano Massarenti, Patrizia Ninu, Robert Moore, Mara Vincenzi, Elisabetta Zecchi. </strong></p>
<p>"<em>Se apro gli occhi vedo un parte di mondo, se li chiudo vedo il mondo intero</em>" (F. Scaldati).</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:31:16Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/cinque-stanze-per-stefano-darrigo">
    <title>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/cinque-stanze-per-stefano-darrigo</link>
    <description>Uno spettacolo della Compagnia Insana di Messina, al Centro Teatro Universitario.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Sabato 18 marzo alle 21</strong>, il <strong>Centro Teatro Universitario di Ferrara</strong> ospita, nell'ambito di una collaborazione con il DAMS dell'Università di Messina, lo spettacolo della <strong>Compagnia Insana</strong> <strong><em>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</em></strong>, diretto da <strong>Dario Tomasello</strong>.</p>
<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/IMG20220830WA0019.jpg/image_mini" alt="Cinque stanze per Stefano D'arrigo" class="image-left" title="Cinque stanze per Stefano D'arrigo" /></p>
<p> </p>
<p><em>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</em> è una performance nello “Stretto” perché cimentarsi con tale impresa significa appunto concentrarsi, di là da ogni calembour, con le forche caudine di una lingua e di uno stile abissale.<br /> Una lingua e uno stile che nel mare trovano la scaturigine più immediata. È così, infatti, che Walter Pedullà ha inquadrato la questione: «Lo Stretto è un fiume che, pieno di cadaveri di marinai, sembra l’Acheronte ma la fessura fra Scilla e Cariddi simboleggia quella da cui nasce l’uomo. Nel mare si nasce e si muore, siamo quasi solo acqua. Secondo Savinio, la parola ebraica «maru» significa deserto e morte, ma anche madre e mare, acqua in cui si annega e che è pure liquido amniotico. Si son dati convegno tutte le lingue e tutti i miti del Mediterraneo in <em>Horcynus Orca</em>, che racconta splendori e misteri, epica ed epicedio, sapori e saperi dell’insondabile elemento che abbraccia l’Isola, nonché la Penisola, insomma la Terra».<br /> Ogni stanza scandisce un aspetto non solo del testo di D’Arrigo, ma dell’immaginario multiforme ed epico da cui esso scaturisce e che esso ha rilanciato in misura così felice e suggestiva.</p>
<p><strong><em>Cinque stanze per Stefano D'Arrigo</em></strong><br /> di Dario Tomasello<br /> con Federica Giglia, Aurora Grasso, Eliseo Lardomita, Lorena Pagano, Dario Tomasello<br /> Assistenza tecnica: Roberto Pappalardo</p>
<p>SABATO 18 MARZO ORE 21<br /> CENTRO TEATRO UNIVERSITARIO<br /> VIA SAVONAROLA 19</p>
<p><br /> Ingresso riservato con prenotazione: ctu@unife.it<br /><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/CinqueStanze.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 294.7 KB"> Scarica la locandina dell'evento</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:31:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/un-sogno-blu-uno-spettacolo-itinerante-diretto-da-michalis-traitsis">
    <title>Un sogno blu, uno spettacolo itinerante diretto da Michalis Traitsis</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/un-sogno-blu-uno-spettacolo-itinerante-diretto-da-michalis-traitsis</link>
    <description>Giovedì 15 e Venerdì 16 Luglio 2021, ore 20.15</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si conclude oggi e domani il laboratorio teatrale del Centro Teatro     Universitario, con uno spettacolo dedicato a Giuliano Scabia, poeta,     drammaturgo, uomo di teatro, venuto a mancare lo scorso maggio.</p>
<p>Gli allievi del CTU presenteranno <em>Un sogno blu</em>, lavoro itinerante     che si snoda negli spazi aperti di Palazzo Strozzi e Palazzo Tassoni e che     rievoca poeticamente le vicende di Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro     di cartapesta, simbolo di liberazione e di speranza, che Scabia ed altri     artisti costruirono nell’ospedale psichiatrico di Trieste, diretto da     Franco Basaglia.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/sognoblufinale.JPG/image_large" alt="La scena finale dello spettacolo Un sogno blu. Centro Teatro Universitario, Balamòs Teatro" class="image-inline" title="Un sogno blu" /></p>
<p> </p>
<p><em>Un sogno blu</em> è uno studio teatrale diretto da    <strong>Michalis Traitisis – Balamòs Teatro</strong>, con gli allievi del     laboratorio del Centro Teatro Universitario di Ferrara     <strong> Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Leily Fazeli, Giacomo Ippolito,         Lorenzo Trevisani </strong> e la partecipazione di <strong>Naim Sani</strong> della Scuola Media     Inferiore “T. Tasso”.</p>
<p>L’evento si svolgerà all’aperto, nel rispetto delle misure vigenti di prevenzione della diffusione del coronavirus oggi<strong>Giovedì 15 </strong>e<strong> </strong>domani    <strong> Venerdì 16 luglio 2021 alle ore 20.15,</strong> presso il Centro     Teatro Universitario di Ferrara (<strong>via Savonarola 19</strong>).     Ingresso riservato su prenotazione, tel. 328 8120452.</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.balamosteatro.org/wp-content/uploads/2021/07/Locandina-un-sogno-blu.pdf">Scarica la locandina dello spettacolo</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:30:35Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-apologia-degli-stregati">
    <title>Prova Aperta Apologia degli stregati</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-apologia-degli-stregati</link>
    <description>Prova aperta a conclusione del laboratorio condotto da Elena Bucci e Marco Sgrosso</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 10 maggio</strong> <strong>alle 21 </strong>presso il Centro Teatro Universitario, con una prova aperta al pubblico, si conclude il laboratorio teatrale <strong><i>Apologia degli stregati</i></strong>,<i> </i>condotto da Elena Bucci e Marco Sgrosso (Le Belle Bandiere).</p>
<p>Gli allievi del CTU (studenti universitari e non) sono stati guidati nella creazione di materiali espressivi, facendo dialogare il ricordo del proprio incontro con il teatro con le biografie e le memorie di uomini e donne di spettacolo. Si è costruita così una struttura aperta e corale in cui le improvvisazioni e i corpi degli allievi risuonano e rispondono alle parole degli artisti di un tempo. Una memoria viva che racconta storie di teatro del passato e gioiose riscoperte del presente.</p>
<p>L’ingresso è gratuito su prenotazione, inviando una email a <a href="mailto:ctu@unife.it">ctu@unife.it</a>.</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/locandinastregati2def.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 2.1 MB">Scarica la locandina dell’evento</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:29:29Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/radio-agora">
    <title>Radio Agorà</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/radio-agora</link>
    <description>Lunedì 27 giugno, presso il cortile del Centro Teatro Universitario verrà presentato lo spettacolo dal progetto “Il teatro e il benessere” condotto da Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro APS</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/Immagineweblocandina.jpg/image_mini" alt="Radio Agora" class="image-right" title="Radio Agora" /><i>Radio Agorà</i> è una radio immaginaria che racconta e dà voce ad una comunità che abita la piazza e il mercato di una città altrettanto immaginaria e tuttavia a suo modo reale e non virtuale, sebbene non molto apparente. Città che vive, sogna, ricorda, ha problemi, desideri, progetti e una visione del mondo. Una comunità variegata che sa relazionarsi e quindi sa essere socievole e solidale. Radio Agorà è una radio che cerca di raccontare oltre il già detto, di far sentire oltre il già ascoltato e di far vedere oltre il già visto, dando voce a tutti i componenti della comunità, soprattutto a quelli meno visibili, o almeno a chi sente la necessità di voler dire qualcosa esprimendo la propria visione del mondo. La piazza e il mercato creano una sensazione di appartenenza, per chi li attraversa con fame di vita in comune. E Radio Agorà promuove questa condivisione, favorendo l’uscita dall’invisibilità quotidiana.</p>
<h3>Il progetto “Il teatro e il benessere”</h3>
<p>Lo spettacolo teatrale “Radio Agorà” segna la conclusione della sesta edizione del percorso laboratoriale del progetto “Il teatro e il benessere”, rivolto a persone affette da malattie degenerative, caregivers familiari e non e studenti universitari. Anche quest’anno il laboratorio è stato diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro in collaborazione artistica con Patrizia Ninu.</p>
<p>Creare un legame tra processi di cura e processi creativi è uno degli intenti del percorso. La malattia e la sua cronicizzazione impongono un cambiamento radicale di vita delle persone direttamente coinvolte e anche dei familiari, cambiamento che almeno agli esordi è vissuto prevalentemente come un arresto totale, uno scompaginamento in cui sembra difficile attivare risorse. Un'esperienza teatrale, se integrata nell'insieme delle attività riabilitative, può considerarsi un efficace strumento all'interno di una riabilitazione multifunzionale.</p>
<p>Il percorso laboratoriale si propone come spazio-tempo separato dalla quotidianità, dove è possibile soprattutto presentarsi agli altri a prescindere dalla malattia, sperimentare insieme ai compagni e ai familiari un cerchio di attenzione, di solidarietà, di incoraggiamenti reciproci, di costruzione di una impresa comune che crea un respiro collettivo, che mette in contatto con i propri limiti e nel contempo con le proprie risorse, che mira a riattivare le parti “sane” per contrastare la mortificazione della malattia, creando nuove modalità relazionali.</p>
<p>La metodologia proposta non prevede copioni preconfezionati ma prende spunto da suggestioni, immagini, reazioni dei partecipanti agli stimoli indotti attraverso musiche, canti, improvvisazioni, esercizi teatrali. La rappresentazione finale è pertanto il risultato che intreccia i temi emersi durante il percorso.</p>
<h2>“Radio Agorà”</h2>
<p>uno spettacolo teatrale dal progetto “Il teatro e il benessere” condotto da Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro APS, con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu e rivolto a persone con malattie neurodegenerative, caregivers familiari e non, con la partecipazione di studenti universitari, promosso dal Comune di Ferrara, Assessorato alle Politiche Sociali, ASP-Centro Servizi alla Persona, Centro Teatro Universitario di Ferrara e con il contributo di CGIL-SPI e CISL.</p>
<p>diretto da Michalis Traitsis</p>
<p>collaborazione artistica: Patrizia Ninu</p>
<p>scene: Amir Sharifpour</p>
<p>luci: Stefano Bigoni</p>
<p>foto: Andrea Casari</p>
<p>video: Marco Valentini</p>
<p>con: Michela Arcidiacono, Floriana Baratta, Valeria Brina, Antonella Burini, Roberta Capisani, Giancarla Cavallari, Maria Angela D’Aloya, Angela Di Bari, Leily Fazeli, Fabrizio Felisati, Giancarlo Gamberoni, Giulia Gamberoni, Svetlana Grundan, Laura Intelisano, Marisa Marchetti, Marilena Marzola, Rosalia Menegatti, Patrizia Mezzogori, Patrizia Ninu, Debora Peca, Rosina Pititto, Giusy Platanìa, Paolo Maria Ragazzi, Maria Silvia Rolfini, Stefania Romani, Marco Sacchetto, Rosa Sandri, Chiara Scaglianti, Roberta Verri, Giuseppe Vita, Michele Zaccaria</p>
<p>Lunedì 27 Giugno 2022, ore 21.30, cortile esterno del Centro Teatro Universitario di Ferrara</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/radio-agora/at_download/file" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 2.1 MB">Scarica la locandina dell'evento.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:29:57Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/ciclope">
    <title>Ciclope</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/ciclope</link>
    <description>In scena l'esito del laboratorio annuale del CTU "Linguaggi del teatro e dell'attore"</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/locandinaciclope.jpeg/image_preview" alt="Locandina ciclope" class="image-right" title="Locandina ciclope" />Venerdì 14 luglio alle ore 21.15, presso il cortile del Centro Teatro Universitario di Ferrara, andrà in scena <i>Ciclope</i>, libero adattamento dall'omonimo dramma satiresco di Euripide. Lo spettacolo, esito del laboratorio annuale del CTU, è diretto da Michalis Traitsis di Balamos Teatro e sarà replicato sabato 15 presso la Casa di reclusione femminile di Venezia.</p>
<p>In scena gli allie<span style="font-size: 12.16px; ">vi del </span><span style="font-size: 12.16px; ">Centro Teatro Universitario di Ferrara: </span><span style="font-size: 12.16px; ">Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Riccardo Danieli, Antonio Grieco, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Alessandro Grillone, Luca Iannice, Fabrizio Mucchi, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Andrea Scutti, Lorenzo Treviani, Sofia Zaffignani.</span></p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; ">Venerdì 14 luglio 2023 - ore 21.15</p>
<p style="text-align: left; ">Centro Teatro Universitario di Ferrara (via Savonarola 19, Ferrara)</p>
<p style="text-align: left; ">ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria:</p>
<p style="text-align: left; ">ctu@unife.it - 328 8120452</p>
<p style="text-align: left; "> </p>
<p style="text-align: left; ">Sabato 15 luglio 2023 - ore 16.00</p>
<p style="text-align: left; ">Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, Venezia</p>
<p style="text-align: left; ">ingresso riservato agli autorizzati</p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; "> </span></p>
<p style="text-align: left; ">video: Marco Valentini, foto: Andrea Casari</p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; ">Si ringrazia il Teatro Comunale di Ferrara per la collaborazione tecnica</span></p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; "><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaCiclope.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 602.8 KB">Scarica la locandina dello spettacolo</a>.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:29:13Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/la-legge-e-la-candela">
    <title>La legge e la candela</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/la-legge-e-la-candela</link>
    <description>Esito finale del laboratorio teatrale condotto dal Teatro dell’Argine
A cura di Fabio Mangolini e Andrea Paolucci
Martedì 19 marzo - ore 18.00
Palazzo Turchi di Bagno, Corso Ercole I d'Este, 32 – Ferrara
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/lab2.jpeg/image_preview" alt="Una sessione di laboratorio su Kant" class="image-right" title="Kant-laboratorio" /></p>
<p>In occasione della mostra <i>Kant24 / Osa conoscere! L’illuminismo e Kant, nel tricentenario della sua nascita </i>realizzata dall’Università di Ferrara, martedì 19 marzo alle 18 il <strong>Centro Teatro Universitario</strong> presenta</p>
<p><i style="font-size: 12.16px; ">La legge e la candela</i></p>
<p style="text-align: left; ">esito finale del laboratorio teatrale condotto dal Teatro dell’Argine, <br /> a cura di Fabio Mangolini e Andrea Paolucci, <br /> con gli allievi del CTU: Tiziana Buonomo, Alberto Nocenti, Negar Panah, Daniela Rossini Oliva, Lorenzo Rotini, Mara Vincenzi.</p>
<p> </p>
<p>Come precisano Andrea Paolucci e Fabio Mangolini, responsabili del laboratorio: “Un progetto teatrale che ha per tema l’opera di Immanuel Kant può incuriosire o spaventare. Di sicuro non lascia indifferenti. E anche se a prima vista possono apparire come distanti e inconciliabili, il teatro e Kant hanno però motivi, suggestioni, richiami che si incrociano continuamente: il rapporto dell’uomo con i propri limiti, la ricerca costante della finitezza e della fragilità umana, il tentativo incessante di osare conoscere e di dare fiducia alla propria intelligenza.</p>
<p>Abbiamo chiesto a 6 persone differenti per età, genere, nazionalità ed esperienza teatrale di cercare tra le parole del filosofo tedesco quelle capaci di risuonare ancora, di avere peso e valore nelle nostre storie di uomini e di donne di oggi.</p>
<p>Abbiamo chiesto loro di ricercare nella propria memoria quei momenti vissuti in cui quelle parole hanno avuto un senso vero, vivido, reale.</p>
<p>Gli abbiamo infine chiesto di scrivere, improvvisare, ascoltare e ascoltarsi affinché potesse nascere un teatro che parlasse di loro, oltre che del filosofo tedesco.</p>
<p>Ne è nato <i>La legge e la candela</i>, un piccolo e prezioso viaggio tra momenti biografici e riflessioni profonde, partite a biliardo e passeggiate filosofiche, in una drammaturgia esplosa, capace di fare sentire ogni voce, la loro voce, a chi vorrà venire ad ascoltarli”.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, inviando una e-mail a </strong><a href="mailto:ctu@unife.it" target="_blank"><strong>ctu@unife.it</strong></a><strong> e indicando nome, cognome e numero di spettatori.</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/la-legge-e-la-candela/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 238.7 KB">Scarica la locandina dell'evento.</a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:28:09Z</dc:date>
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