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  <title>Centro Teatro Universitario</title>
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    <title>Vittorio Arrigoni a Gaza</title>
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    <description>Una narrazione con musica e disegno di e con Gianluca Foglia "Fogliazza" e con Emanuele Cappa (oud e chitarra)</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.16px; "><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/arrigoni.png/image_preview" alt="Arrigoni a Gaza" class="image-right" title="Arrigoni a Gaza" /><strong>Mercoledì 10 dicembre, alle ore 21</strong>, presso il CTU di Ferrara andrà in scena <i><strong>Vittorio Arrigoni a Gaza</strong></i>, uno spettacolo teatrale di e con Gianluca Foglia “Fogliazza” e </span><span style="font-size: 12.16px; ">con le musiche <span style="font-size: 12.16px; ">di Emanuele Cappa (oud e chitarra)</span> eseguite dal vivo.</span></p>
<p>Uno spettacolo che intreccia narrazione, musica e disegno per riportare al centro la voce e l’eredità di Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani, volontario dell’International Solidarity Movement e reporter indipendente. Arrigoni ha vissuto a lungo nella Striscia di Gaza, dove ha documentato con tenacia le condizioni della popolazione civile, scegliendo di condividere la quotidianità di un territorio segnato dal blocco, dalla violenza e dall’emergenza permanente. Con le sue parole “restiamo umani”, diventate simbolo universale di resistenza morale, ha invitato il mondo a non distogliere lo sguardo dalle ingiustizie. Nel 2011 fu rapito e ucciso a Gaza, lasciando un’eredità che continua a ispirare movimenti, attivisti e cittadini in tutto il mondo.</p>
<p>Attraverso una performance intensa e coinvolgente, Gianluca Foglia “Fogliazza” ed Emanuele Cappa guidano il pubblico in un viaggio emotivo dentro le parole, i gesti e le scelte di Arrigoni. La narrazione si fonde con il suono dell’oud e della chitarra, mentre il disegno dal vivo diventa un gesto poetico che accompagna il racconto, rendendo ogni momento unico e irripetibile.</p>
<p>A seguire, dialogo con Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni, che offrirà una testimonianza sul percorso umano e civile del figlio, sulla sua dedizione alla causa palestinese e sul significato politico ed etico del suo messaggio oggi.</p>
<p>Un appuntamento che non è solo memoria, ma invito alla partecipazione e alla consapevolezza: un’occasione per riflettere sulla forza dei diritti umani, sulla responsabilità individuale e collettiva e sul valore di chi, come Arrigoni, ha scelto di mettere la propria vita al servizio della giustizia.</p>
<p>L'evento è organizzato da IBO Italia, nell'ambito di <i>Semina-ri di pace</i>, in collaborazione con Centro Teatro Universitario, Laboratorio per la pace Ferrara, Vet for Africa - Acli, Regione Emilia-Romagna.</p>
<p>Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: ctu@unife.it</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/Locandina_VittorioArrigoniaGaza.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 1.6 MB">Scarica la locandina</a> e <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/Cartolina_VittorioArrigoniaGaza.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 1.4 MB">la cartolina dello spettacolo</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-10T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/una-vertigine-nera">
    <title>Una vertigine nera</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/una-vertigine-nera</link>
    <description> Sabato 9 maggio alle 21, in scena al CTU la narrazione teatrale "Una vertigine nera”, con Emanuele Ortu e Claudia Autori. Una iniziativa nell'ambito del progetto Prisma, Salute e benessere della comunità universitaria.</description>
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<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/spettacolo_vertiginenera_prisma_MAGGIO.png/image_preview" alt="locandina &quot;vertigine nera&quot; " class="image-right" title="locandina &quot;vertigine nera&quot; " />Il 9 Maggio alle ore 21.00 presso il CTU di Ferrara va in scena lo spettacolo <strong>Una vertigine nera</strong>, con Emanuele Ortu e Claudia Autori.</div>
<div></div>
<div><strong>Note sullo spettacolo</strong></div>
<div>Esiste un filo rosso che lega le storie di paura e le murder ballads al femminile.</div>
<div dir="auto">Entrambe connotate da un forte accento maschile, hanno sviluppato nel tempo una lunga tradizione, a volte sconosciuta, di opere create da donne.</div>
<div dir="auto">Storie e canzoni che sono state territorio di denuncia di un sistema violento nei confronti delle donne e di chi aveva meno potere, come il mondo dell'infanzia. Ma, soprattutto, capolavori che spesso sono rimasti nell'ombra. Opere <span>capaci di proporre domande universali, grazie alla cornice del fantastico o all'essenzialità della storie di denuncia.</span></div>
<div></div>
<div dir="auto">In un'atmosfera che alterna l'intimità dei racconti intorno al fuoco e momenti più informali, un narratore ed una musicista vi accompagneranno in un viaggio tra ghost stories e murder ballads, tra storie e Storia.</div>
<div></div>
<div dir="auto"><strong>Come prenotarsi:</strong> iscrizione gratuita sino ad esaurimento posti al seguente link <a href="https://ateneo.unife.it/it/prisma/eventi-prisma/prisma-2-0-festival-vertigine-nera" target="_blank">https://www.unife.it/it/prisma/eventi-prisma/prisma-2-0-festival-vertigine-nera</a> dove troverete il form dedicato. In alternativa può essere usato il qr code presente in locandina.</div>
<div><strong><br /></strong></div>
<div dir="auto"><strong>Quando:</strong> 9 maggio 2026 ore 21.00. L’accesso sarà possibile dalle 20.30, così da permettere di espletare le procedure di ingresso.</div>
<div></div>
<div><strong>Dove:</strong> CTU-Ferrara <a href="https://maps.app.goo.gl/Po59kAP6B2Wdprqb7" target="_blank">https://maps.app.goo.gl/Po59kAP6B2Wdprqb7</a></div>
<div></div>
<div><strong>Sul palco</strong></div>
<div></div>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"><span>Emanuele Ortu</span></p>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"><span>In qualità di narratore e musicista, collabora alla realizzazione di spettacoli di teatro di narrazione che dialogano con differenti media. Unisce al lavoro artistico quello di ricerca e promozione delle forme di narrazione, con particolare attenzione alla letteratura per le infanzie e le adolescenze. Collabora con università, enti pubblici e privati.</span></p>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"><span>Fa parte del comitato scientifico del corso di perfezionamento “Albi e natura”, Università della Valle d’Aosta, e del “</span><span>Laboratorio di ricerca e intervento sulle tematiche del morire, del lutto e delle perdite </span><span>Uno sguardo al Cielo”, Università  di Ferrara. Per quest'ultimo cura la rubrica on line "Immortali" sul tema degli immaginari di morte nelle narrazioni.</span></p>
<p dir="ltr" style="height: 1.38;"> </p>
<p style="height: 1.38;">Claudia Autuori</p>
<p style="height: 1.38;">Violinista e polistrumentista. Caratterizzata da una particolare propensione alla sperimentazione, ha spaziato tra differenti generi come la musica classica, il black metal ed il post folk. Vive in Germania, dove è in organico presso differenti orchestre ed ensemble. Ha unito il lavoro di concertista a quello di musicoterapeuta presso centri pubblici e privati. Come musicista attivista ha portato avanti percorsi e ricerche sul mondo delle minoranze di genere e culturali.</p>
<p style="height: 1.38;"> </p>
<div>Lo spettacolo, come sempre in forma gratuita, fa parte del <i>Festival "Salute e benessere"</i> del progetto PRISMA dove troverete tante altre proposte gratuite come laboratori, convegni, concerti  <a href="https://ateneo.unife.it/it/prisma/festival-prisma" target="_blank">https://www.unife.it/it/prisma/festival-prisma</a> .</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Centro Teatro Universitario</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-07T08:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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    <title>Un sogno blu, uno spettacolo itinerante diretto da Michalis Traitsis</title>
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    <description>Giovedì 15 e Venerdì 16 Luglio 2021, ore 20.15</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si conclude oggi e domani il laboratorio teatrale del Centro Teatro     Universitario, con uno spettacolo dedicato a Giuliano Scabia, poeta,     drammaturgo, uomo di teatro, venuto a mancare lo scorso maggio.</p>
<p>Gli allievi del CTU presenteranno <em>Un sogno blu</em>, lavoro itinerante     che si snoda negli spazi aperti di Palazzo Strozzi e Palazzo Tassoni e che     rievoca poeticamente le vicende di Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro     di cartapesta, simbolo di liberazione e di speranza, che Scabia ed altri     artisti costruirono nell’ospedale psichiatrico di Trieste, diretto da     Franco Basaglia.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/sognoblufinale.JPG/image_large" alt="La scena finale dello spettacolo Un sogno blu. Centro Teatro Universitario, Balamòs Teatro" class="image-inline" title="Un sogno blu" /></p>
<p> </p>
<p><em>Un sogno blu</em> è uno studio teatrale diretto da    <strong>Michalis Traitisis – Balamòs Teatro</strong>, con gli allievi del     laboratorio del Centro Teatro Universitario di Ferrara     <strong> Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Leily Fazeli, Giacomo Ippolito,         Lorenzo Trevisani </strong> e la partecipazione di <strong>Naim Sani</strong> della Scuola Media     Inferiore “T. Tasso”.</p>
<p>L’evento si svolgerà all’aperto, nel rispetto delle misure vigenti di prevenzione della diffusione del coronavirus oggi<strong>Giovedì 15 </strong>e<strong> </strong>domani    <strong> Venerdì 16 luglio 2021 alle ore 20.15,</strong> presso il Centro     Teatro Universitario di Ferrara (<strong>via Savonarola 19</strong>).     Ingresso riservato su prenotazione, tel. 328 8120452.</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.balamosteatro.org/wp-content/uploads/2021/07/Locandina-un-sogno-blu.pdf">Scarica la locandina dello spettacolo</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:30:35Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/teatro-ragazzi-201csguardi-diversi201d-2018-2013-2019">
    <title>Teatro Ragazzi: “Sguardi Diversi” 2018 – 2019</title>
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    <description>Progetto promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>Un percorso di laboratorio rivolto agli alunni della scuola secondaria <strong>“T. Tasso” di Ferrara</strong>, condotto da <strong>Michalis Traitsis </strong>di <strong>Balamòs Teatro</strong>.</p>
<p><strong>Lunedì 6 Maggio 2019 alle ore 11.00</strong> presentazione dello spettacolo <strong>“voci e suoni da un’avventura leggendaria”</strong> da parte degli alunni delle I classi medie delle scuole secondarie di  I° Grado “T. Tasso” di Ferrara presso la<strong> Camera Anecoica del Polo  Tecnologico e Scientifico dell’Università di Ferrara</strong>.</p>
<p>In seguito lo  spettacolo sarà presentato presso il <strong>Centro Teatro Universitario di Ferrara</strong> alle <strong>ore 10.00</strong> nelle giornate di <strong>Martedì 7 Maggio, Mercoledì 8 Maggio</strong>,<strong> Giovedì 9 Maggio</strong>, <strong>Venerdì 10 Maggio, </strong>per le scuole di Ferrara e Provincia e infine <strong>Sabato 11 Maggio </strong>alle <strong>ore 18.00 </strong>per i familiari e il pubblico adulto, previa prenotazione.</p>
<p>Le quattro repliche 7-10 maggio, fanno parte della stagione <strong>Teatro Ragazzi 2018-2019 del Teatro  Comunale di Ferrara.</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">Lo spettacolo, con le musiche dal vivo di <strong>Martina Monti</strong>, è tratto dall’incredibile avventura  di Odisseo e i suoi compagni all’isola dei Ciclopi. Eroiche avventure,  miti e leggende senza tempo raccontate con leggerezza e ironia dagli  allievi del laboratorio teatrale “Sguardi Diversi” delle I classi della  scuola secondaria “T. Tasso” di Ferrara:</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Anna Badiale, Danil Bagev, Nicole  Borsetti, Federica Cavazza, Sara Chiavieri, Ginevra De Sandi, Ruggero De  Vivo, Martina Fornasiero, Diletta Lanzoni, Sebastiano Meneghesso, Sara  Merighi, Martin Mihalaki, Jacopo Murciano, Sofia Nasci, Delia Padure,  Sara Saletti, Neyna Sisian, Giorgia Vinciguerra</strong>.</p>
<p><a href="http://www.balamosteatro.org/wp-content/uploads/2019/05/Locandina-voci-e-suoni-da-unavventura-leggendaria-Maggio-2019.pdf">Locandina “voci e suoni da un’avventura leggendaria” – Maggio 2019</a></p>
<p><strong> </strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-10-08T07:26:27Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/spettacolo-teatrale-smeraldina-o-la-principessa-di-moscovia">
    <title> Spettacolo teatrale "Smeraldina o la Principessa di Moscovia"</title>
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    <description>Mercoledì 31 luglio, ore 21, presso la sede del CTU.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>Lo spettacolo<strong> “Smeraldina o la Principessa di Moscovia”</strong> è il saggio conclusivo del Corso Internazionale “L’Attore e la Maschera  nella Commedia dell’Arte” giunto alla sua undicesima edizione.</p>
<p>Il  corso, organizzato dall’<strong>Associazione Cornucopia Performing Arts Labs</strong> e diretto da <strong>Fabio Mangolini</strong> assistito da <strong>Daniel Llull</strong>,  ha visto la partecipazione di attrici e attori professionisti  provenienti da Italia, Finlandia, Australia, Regno Unito e Hong Kong.</p>
<p>Già da diversi anni più di centocinquanta allievi professionisti  provenienti da tutto il mondo hanno partecipato al Corso Internazionale  sulla Commedia dell’Arte che viene considerato mondialmente come una  delle maggiori eccellenze in questo ambito artistico.</p>
<p>Il Corso è inserito nel più ampio progetto “Ferrara e la Commedia dell’Arte”, frutto della collaborazione fra <strong>Cornucopia Performing Arts Labs</strong> e <strong>Centro Teatro Universitario</strong>, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna.</p>
<p align="center"><a href="https://ateneo.unife.it/centri/eventi/2019/luglio/XIcorsoattore.pdf" class="external-link">Locandina “L’attore e la Maschera nella Commedia dell’Arte”</a></p>
<p align="center"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
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      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-10-08T07:34:22Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro">
    <title>SPETTACOLI</title>
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    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Seragnoli Daniele</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-03-27T06:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/retrospettiva-teatro-dellargine">
    <title>Retrospettiva Teatro dell'Argine</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/retrospettiva-teatro-dellargine</link>
    <description>Tre spettacoli per conoscere il lavoro di una delle più importanti compagnie nel panorama nazionale della ricerca teatrale.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.16px; "><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/091_Harperstudio_R6H_0212.jpg/image_preview" alt="Casa del popolo" class="image-right" title="Casa del popolo" />Il Centro Teatro Universitario ospita tre appuntamenti firmati Teatro dell’Argine. Tre serate dedicate alla memoria, all’identità e alla relazione, per raccontare con linguaggi diversi il presente e le sue radici.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>Venerdì 31 ottobre, ore 21 – <strong><i>La luce intorno</i></strong><br /> di Nicola Bonazzi, <br /> con Micaela Casalboni,<br /> regia Nicola Bonazzi e Micaela Casalboni.<br /> Una storia ispirata a vicende reali che intreccia il racconto di un giovane africano e quello di un’attrice che riflette sul proprio mestiere. Un viaggio poetico tra identità, smarrimento e rinascita.</li>
<li>Venerdì 7 novembre, ore 21 – <strong><i>Casa del Popolo</i></strong><br /> di Nicola Bonazzi, <br /> con Lorenzo Ansaloni, Micaela Casalboni, Giovanni Dispenza,<br /> regia Andrea Paolucci.<br /> Un omaggio ironico e affettuoso ai luoghi simbolo della socialità e della cultura popolare. Tra nostalgia, musica e comicità, un racconto sul senso di comunità e sulla memoria collettiva.</li>
<li>Venerdì 21 novembre, ore 21 – <strong><i>Ricordi?</i></strong><br /> di Caterina Bartoletti,<br /> con Clio Abbate e Giovanni Dispenza,<br /> regia Giovanni Dispenza. <br /> Uno spettacolo poetico e accessibile a tutte le età, che affronta con leggerezza e profondità il tema dell’Alzheimer e del rapporto tra padre e figlia, unendo teatro e linguaggio circense.<br /> <br /> </li>
</ul>
<p>Tutti gli spettacoli si terranno al CTU, in Via Savonarola 19. Per info: ctu@unife.it</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/locandinaArginedef2.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 1018.9 KB">Scarica la locandina</a>.</p>
<p><br /> Il biglietto (posto unico 5€) è acquistabile esclusivamente online al seguente indirizzo:</p>
<table style="width: 123%;">
<tbody>
<tr>
<td width="661">
<p><a href="https://unife.pagoatenei.cineca.it/frontoffice/modellopagamento?id=2043&amp;lang=it" target="_blank">https://unife.pagoatenei.cineca.it/frontoffice/modellopagamento?id=2043&amp;lang=it</a></p>
<p>Inquadra il QR-CODE, acquista il biglietto, stampa la ricevuta e portala al CTU la sera dello spettacolo (con un po' di anticipo).</p>
<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/qrcode_unife.pagoatenei.cineca.it.png/image_mini" alt="Biglietto CTU Teatro dell'Argine" class="image-inline" title="Biglietto CTU Teatro dell'Argine" /></p>
</td>
<td width="212">
<p> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T12:53:24Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/replica-di-ciclope-di-euripide">
    <title>Replica di Ciclope di Euripide</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/replica-di-ciclope-di-euripide</link>
    <description>In occasione del trentennale del CTU</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/DSCF3384_cr.jpg/image_preview" alt="Cilcope_Notte_ricercatori" class="image-right" title="Cilcope_Notte_ricercatori" /></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Venerdì 15 dicembre 2023, alle ore 21.00, presso il Centro Teatro Universitario (via Savonarola 19),</strong><span style="font-size: 12.16px; "> <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/archivio/2023-2024/trentennale-del-ctu" class="internal-link">i</a></span><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/archivio/2023-2024/trentennale-del-ctu" class="internal-link">n</a><span style="font-size: 12.16px; "><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/archivio/2023-2024/trentennale-del-ctu" class="internal-link"> occasione del trentennale del Centro</a>, andrà in scena</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong>CICLOPE</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>libero adattamento dall’omonimo dramma satiresco di Euripide<br /></strong><strong>diretto da Michalis Traitsis - </strong><strong>Balamós</strong><strong> Teatro</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; ">con gli allievi del laboratorio “Linguaggi dell’attore e del teatro” del Centro Teatro Universitario di Ferrara:  <br /><strong> Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Riccardo Danieli, </strong><strong>Antonio Grieco, Alessandro Grillone, Lorenzo Trevisani, Sofia Zaffignani.</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Si ringrazia il Teatro Comunale di Ferrara per la collaborazione tecnica</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Ingresso gratuito su prenotazione: ctu@unife.it - 328 8120452</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaCiclopetrentennaleCTUdicembre2023.jpg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 502.7 KB">Scarica la locandina dello spettacolo.</a></strong></p>
<p style="padding-left: 30px; ">Note di regia</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Scampati a un naufragio, Sileno e i Satiri, suoi figli, diventano schiavi del Ciclope in Sicilia. Quando Odisseo e i suoi compagni, di ritorno dalla guerra di Troia e disorientati da una tempesta, approdano all’isola stanchi e affamati, riescono ad ottenere da Sileno capre, latte e formaggi, che il Satiro ruba dall’antro di Polifemo, in cambio di buon vino. All’arrivo del Ciclope, però, Sileno accusa falsamente i naufraghi di aver rubato le provviste. Odisseo cerca di difendersi ma il Ciclope non vuole sentire ragioni e ridicolizza il valore delle leggi e della civiltà. L’eroe, allora, gli offre del vino ed elabora un piano di fuga: fa ubriacare il Ciclope, lo acceca con un palo ardente e scappa, mentre Polifemo gli predice tutte le sventure che dovrà affrontare nel viaggio di ritorno ad Itaca.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Lo spettacolo è diretto da Michalis Traitsis,<strong> </strong>che ne ha anche curato l’adattamento. <i>Il Ciclope </i>di Euripide, l’unico dramma satiresco pervenutoci integralmente, trae spunto dal noto episodio del IX canto dell’Odissea che narra dell’incontro tra Odisseo e il Ciclope e rappresenta lo scontro tra astuzia e forza, razionalità e ferinità.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Rispetto all’episodio omerico, lo sguardo di Euripide sa impregnare il dramma di una profonda umanità e focalizza il proprio interesse sulle passioni, sugli stati d’animo, sulla psicologia dei personaggi: uomini, dei, satiri. Ed è proprio il coro dei Satiri, vero protagonista dello spettacolo, a conferire al dramma la sua dimensione dionisiaca ed orgiastica.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Il percorso del laboratorio ha recuperato dal testo quelle atmosfere festose, farsesche, satiriche che hanno permesso al gruppo di trovare una comune grammatica di coesione interna. Allo stesso tempo, ciascuno ha avuto modo, attraverso le parole di Euripide, di riflettere e confrontarsi su tematiche sempre attuali: l’uso della forza e le sue conseguenze, l’effetto devastante dei conflitti non gestiti, il divario tra ragione e impulsività, il rifiuto delle leggi e il predominio di norme non sempre eque e condivise, lo scontro tra un potere basato sulla forza fisica e un altro basato sull’astuzia e l’assenza di scrupoli, in nome di un presunto volere degli dei.</p>
<p style="padding-left: 30px; ">Non si è trattato di parteggiare per un personaggio o per un altro, ma di comprenderne le ragioni e, soprattutto, le passioni. Perché in fondo, seppur in maniera diametralmente opposta, le solitudini di Ciclope e di Odisseo sono entrambe sorde e dolorose: la spirale egoistica in cui ciascuno cade ha effetti comunque nefasti e mette al bando la pietà. La vendetta, che anima entrambi, non ha niente a che fare con la giustizia riparatrice e la propria personale cecità diventa il fardello e la trappola di ognuno. <br /><strong>Michalis Traitsis Balamós Teatro</strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:28:26Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/radio-agora">
    <title>Radio Agorà</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/radio-agora</link>
    <description>Lunedì 27 giugno, presso il cortile del Centro Teatro Universitario verrà presentato lo spettacolo dal progetto “Il teatro e il benessere” condotto da Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro APS</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/Immagineweblocandina.jpg/image_mini" alt="Radio Agora" class="image-right" title="Radio Agora" /><i>Radio Agorà</i> è una radio immaginaria che racconta e dà voce ad una comunità che abita la piazza e il mercato di una città altrettanto immaginaria e tuttavia a suo modo reale e non virtuale, sebbene non molto apparente. Città che vive, sogna, ricorda, ha problemi, desideri, progetti e una visione del mondo. Una comunità variegata che sa relazionarsi e quindi sa essere socievole e solidale. Radio Agorà è una radio che cerca di raccontare oltre il già detto, di far sentire oltre il già ascoltato e di far vedere oltre il già visto, dando voce a tutti i componenti della comunità, soprattutto a quelli meno visibili, o almeno a chi sente la necessità di voler dire qualcosa esprimendo la propria visione del mondo. La piazza e il mercato creano una sensazione di appartenenza, per chi li attraversa con fame di vita in comune. E Radio Agorà promuove questa condivisione, favorendo l’uscita dall’invisibilità quotidiana.</p>
<h3>Il progetto “Il teatro e il benessere”</h3>
<p>Lo spettacolo teatrale “Radio Agorà” segna la conclusione della sesta edizione del percorso laboratoriale del progetto “Il teatro e il benessere”, rivolto a persone affette da malattie degenerative, caregivers familiari e non e studenti universitari. Anche quest’anno il laboratorio è stato diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro in collaborazione artistica con Patrizia Ninu.</p>
<p>Creare un legame tra processi di cura e processi creativi è uno degli intenti del percorso. La malattia e la sua cronicizzazione impongono un cambiamento radicale di vita delle persone direttamente coinvolte e anche dei familiari, cambiamento che almeno agli esordi è vissuto prevalentemente come un arresto totale, uno scompaginamento in cui sembra difficile attivare risorse. Un'esperienza teatrale, se integrata nell'insieme delle attività riabilitative, può considerarsi un efficace strumento all'interno di una riabilitazione multifunzionale.</p>
<p>Il percorso laboratoriale si propone come spazio-tempo separato dalla quotidianità, dove è possibile soprattutto presentarsi agli altri a prescindere dalla malattia, sperimentare insieme ai compagni e ai familiari un cerchio di attenzione, di solidarietà, di incoraggiamenti reciproci, di costruzione di una impresa comune che crea un respiro collettivo, che mette in contatto con i propri limiti e nel contempo con le proprie risorse, che mira a riattivare le parti “sane” per contrastare la mortificazione della malattia, creando nuove modalità relazionali.</p>
<p>La metodologia proposta non prevede copioni preconfezionati ma prende spunto da suggestioni, immagini, reazioni dei partecipanti agli stimoli indotti attraverso musiche, canti, improvvisazioni, esercizi teatrali. La rappresentazione finale è pertanto il risultato che intreccia i temi emersi durante il percorso.</p>
<h2>“Radio Agorà”</h2>
<p>uno spettacolo teatrale dal progetto “Il teatro e il benessere” condotto da Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro APS, con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu e rivolto a persone con malattie neurodegenerative, caregivers familiari e non, con la partecipazione di studenti universitari, promosso dal Comune di Ferrara, Assessorato alle Politiche Sociali, ASP-Centro Servizi alla Persona, Centro Teatro Universitario di Ferrara e con il contributo di CGIL-SPI e CISL.</p>
<p>diretto da Michalis Traitsis</p>
<p>collaborazione artistica: Patrizia Ninu</p>
<p>scene: Amir Sharifpour</p>
<p>luci: Stefano Bigoni</p>
<p>foto: Andrea Casari</p>
<p>video: Marco Valentini</p>
<p>con: Michela Arcidiacono, Floriana Baratta, Valeria Brina, Antonella Burini, Roberta Capisani, Giancarla Cavallari, Maria Angela D’Aloya, Angela Di Bari, Leily Fazeli, Fabrizio Felisati, Giancarlo Gamberoni, Giulia Gamberoni, Svetlana Grundan, Laura Intelisano, Marisa Marchetti, Marilena Marzola, Rosalia Menegatti, Patrizia Mezzogori, Patrizia Ninu, Debora Peca, Rosina Pititto, Giusy Platanìa, Paolo Maria Ragazzi, Maria Silvia Rolfini, Stefania Romani, Marco Sacchetto, Rosa Sandri, Chiara Scaglianti, Roberta Verri, Giuseppe Vita, Michele Zaccaria</p>
<p>Lunedì 27 Giugno 2022, ore 21.30, cortile esterno del Centro Teatro Universitario di Ferrara</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/radio-agora/at_download/file" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 2.1 MB">Scarica la locandina dell'evento.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:29:57Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-apologia-degli-stregati">
    <title>Prova Aperta Apologia degli stregati</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-apologia-degli-stregati</link>
    <description>Prova aperta a conclusione del laboratorio condotto da Elena Bucci e Marco Sgrosso</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 10 maggio</strong> <strong>alle 21 </strong>presso il Centro Teatro Universitario, con una prova aperta al pubblico, si conclude il laboratorio teatrale <strong><i>Apologia degli stregati</i></strong>,<i> </i>condotto da Elena Bucci e Marco Sgrosso (Le Belle Bandiere).</p>
<p>Gli allievi del CTU (studenti universitari e non) sono stati guidati nella creazione di materiali espressivi, facendo dialogare il ricordo del proprio incontro con il teatro con le biografie e le memorie di uomini e donne di spettacolo. Si è costruita così una struttura aperta e corale in cui le improvvisazioni e i corpi degli allievi risuonano e rispondono alle parole degli artisti di un tempo. Una memoria viva che racconta storie di teatro del passato e gioiose riscoperte del presente.</p>
<p>L’ingresso è gratuito su prenotazione, inviando una email a <a href="mailto:ctu@unife.it">ctu@unife.it</a>.</p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/locandinastregati2def.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 2.1 MB">Scarica la locandina dell’evento</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:29:29Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-copernico-e-il-cambio-di-prospettiva">
    <title>Prova aperta "Copernico e il cambio di prospettiva"</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/prova-aperta-copernico-e-il-cambio-di-prospettiva</link>
    <description>Performance teatrale dedicata a Copernico con gli allievi del corso del CTU in collaborazione con Ferrara Off</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="PrimoCapoverso"><i><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/immaginecelebrazioni.jpeg/image_preview" alt="celebrazioni copernicane" class="image-left" title="celebrazioni copernicane" />Copernico e il Cambio di Prospettiva</i> è il laboratorio teatrale tenuto da Giulio Costa, regista di Ferrara Off, che da inizio ottobre ha coinvolto studentesse e studenti dell’ateneo estense presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara, che lo ha promosso e finanziato.</p>
<p><strong>Venerdì 24 novembre alle ore 18 presso Palazzo Turchi di Bagno, in corso Ercole I d’Este 32, si terrà la restituzione – in forma di prova aperta a ingresso libero e gratuito, con prenotazione alla mail </strong><a target="_blank"><strong>ctu@unife.it</strong></a><strong> – del percorso performativo sviluppato in queste settimane.</strong></p>
<p>“L’attività creativa - spiega il regista Giulio Costa - è partita da una fase di ideazione dove sono state condivise riflessioni personali legate ai temi di cui Copernico è portatore, <i>in primis</i> il concetto di rivoluzione e cambio di prospettiva, che sono poi diventate dinamiche teatrali. Ogni partecipante ha riportato questi aspetti al proprio vissuto personale e alla contemporaneità, ricavandone frammenti di recitazione che verranno ricomposti nella performance finale”.</p>
<p>Una decina gli studenti in scena, provenienti da tutti i dipartimenti dell’Università di Ferrara, ognuno con un diverso vissuto, che confluirà nell’esibizione per attualizzare non tanto le teorie, ma il portato di Copernico, nell’anniversario dei 550 anni dalla nascita di uno dei più illustri laureati in città.</p>
<p>Eventi rivoluzionari nella vita di ognuno che hanno imposto di mutare punto di vista su di sé e sul mondo. Un esercizio non sempre facilmente accettato, come Copernico ha dimostrato. Da questo conflitto nascerà l’azione scenica.</p>
<p>Nell’occasione sarà anche possibile visitare la mostra allestita per le celebrazioni del celebre astronomo e matematico: “In Cammino verso le stelle. Niccolò Copernico e l’Europa del Rinascimento”. L’esposizione, organizzata dal Sistema Museale dell’Ateneo in collaborazione con alcune istituzioni polacche, ripercorre i luoghi della vita e dell’opera di Copernico, dedicando particolare attenzione alla storia dello Studio estense a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, il periodo nel quale Copernico si laureò a Ferrara in Diritto Canonico.</p>
<p>Le altre iniziative in programma sono consultabili sul sito <a href="https://ateneo.unife.it/centri/it/notizie/2023/vita-universitaria/iniziative-copernico" target="_blank">https://www.unife.it/it/notizie/2023/vita-universitaria/iniziative-copernico</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:28:39Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/partenze-e-approdi">
    <title>Partenze e Approdi</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/partenze-e-approdi</link>
    <description>Giovedì sera alle 21.15, presso il cortile esterno del Centro Teatro Universitario, l'esito congiunto del laboratorio annuale del CTU insieme al laboratorio del progetto "Il teatro e il benessere"</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h2><strong><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaPartenzeeApprodi.jpg/image_preview" alt="Partenze e approdi" class="image-right" title="Partenze e approdi" />partenze e approdi</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>uno spettacolo teatrale itinerante esito finale dell’ottava edizione del progetto<br /><strong><i>Il teatro e il benessere</i></strong>, rivolto a persone con malattie neurodegenerative e caregivers<br /><span style="font-size: 12.16px; ">insieme agli allievi del laboratorio </span><strong><i>Linguaggi del teatro e dell’attore<br /></i></strong><span style="font-size: 12.16px; ">del Centro Teatro Universitario di Ferrara,<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">promosso dal Comune di Ferrara, Assessorato alle Politiche Sociali,<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">Centro Teatro Universitario di Ferrara e Balamòs Teatro</span></p>
<p><strong>conduzione progetto e regia: Michalis Traitsis</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>collaborazione artistica: Patrizia Ninu</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>foto: Andrea Casari, video: Marco Valentini</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">con: </span><span style="font-size: 12.16px; ">Michela Arcidiacono, Rosa Banfi, Valeria Brina, Antonella Burini, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Roberta Capisani, Giancarla Cavallari, Emanuele Contin, Giuseppe Cota, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Domenico Di Sarno, Fabrizio Felisati, Sabrina Ferrarini, Svetlana Grundan, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Laura Intelisano, Patrizia Ninu, Giusy Platanìa, Sandra Pozzato, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Paolo Maria Ragazzi, Maria Silvia Rolfini, Marco Sacchetto, Lorenzo Salagean, </span><span style="font-size: 12.16px; ">Rosa Sandri, Fiamma Schiavi, Cristina Tommasi, Lorenzo Trevisani, Anna Vincenti</span></p>
<p><strong>Giovedì 17 Luglio 2025, ore 21.15,</strong></p>
<p><strong> Centro Teatro Universitario di Ferrara, via Savonarola 19</strong></p>
<p><strong>(ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: ctu@unife.it)</strong></p>
<p> </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">COMUNICATO STAMPA</span></p>
<p>Con lo spettacolo teatrale itinerante <i>Partenze e Approdi</i> si conclude l’ottava edizione del progetto “Il teatro e il benessere”, rivolto a persone affette da malattie neurodegenerative, caregivers e operatori socio-assistenziali. In questa edizione nella fase conclusiva del progetto si è integrato il gruppo degli allievi del laboratorio annuale del Centro Teatro Universitario di Ferrara.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">Il laboratorio è diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">Il tema affrontato questo anno è stato quello delle partenze e degli approdi. Partire significa affrontare un cambiamento, lasciare qualcosa, incontrare altro. Significa fare i conti con la nostalgia, con la paura di ciò che ci aspetta, con le curiosità che tengono svegli, con le delusioni inevitabili. E soprattutto significa attraversare un viaggio interiore che è il presupposto di ogni itinerario fisico e/o metaforico. In scena, nella valigia di ciascuno, c’è solo un oggetto caro: un legame tra passato e presente, un amuleto per il futuro, una scelta di qualcosa che ha un peso minimo e che allude all’apertura e alla leggerezza. Leggerezza e apertura: condizioni da guadagnare, forse da conquistare, come approdi, fragili ma vitali, soprattutto per chi vive vite segnate da perdite, da malattie, dal prendersi cura senza soste né deroghe.</span></p>
<p>Il gruppo stesso questo anno ha vissuto partenze dolorose: alcune persone hanno dovuto lasciare il percorso per motivi personali o di salute. Ogni assenza è stata sentita anche se, in parte, compensata da una vicinanza continua anche nella distanza fisica. Elementi che, confluiti nel lavoro, hanno generato una ricerca - forse più degli anni passati - di una dimensione corale, come a sottolineare ragnatele di legami, di sostegni, di condivisioni profonde. Senza edulcorazioni bensì come sane premesse per affrontare resistenze e conflitti, che ci appartengono nella quotidianità e, realisticamente, anche nel lavoro teatrale. Lo studio non si è basato su un copione fisso, ma su una trama emotiva: si sono attraversate tappe, soglie, ricordi, silenzi, improvvisazioni, visioni. Ogni quadro ne porta una traccia comune.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">Si è attraversato il mare, qui metafora della trasformazione. Nel mare si rischia di perdersi ma si può anche imparare a galleggiare. Davanti al mare si aspetta una persona cara nell’illusione che ritorni. Il mare culla gli abbracci dei sogni, accoglie lacrime e desideri, al mare si chiede di trovare – o ritrovare – un senso. Nel mare si accavallano gioie, minuscole felicità, possibilità. E al di là del mare si approda in città sconosciute, oniriche, surreali. Questo tema è stato esplorato in particolare con gli allievi del Centro Teatro Universitario di Ferrara.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">"Lo sviluppo progettuale – dice l’assessore alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara Cristina Coletti – ha confermato il potere del teatro come strumento di partecipazione, inclusione e crescita collettiva. L’entusiasmo e l’impegno di tutti i partecipanti – cittadini, operatori sanitari, familiari e utenti dei servizi di salute mentale – hanno dato vita a un’esperienza autentica di condivisione e confronto. Il teatro si è rivelato ancora una volta un ponte tra pazienti e caregiver, capace di rafforzare le reti di sostegno e promuovere relazioni significative. Un plauso sentito a tutti coloro che hanno contribuito con passione e dedizione a realizzare questa iniziativa, di cui giovedì ammireremo l’esito”.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">“Il teatro dentro l’Università – continua il direttore del CTU, Giuseppe Lipani – cerca il proprio senso in quanto esperienza di pedagogia profonda. Mette in relazione persone con vissuti diversi che si incontrano nello spazio condiviso dell’azione teatrale, si guardano nello sguardo dell’altro, si accolgono con attenzione reciproca. Non per insegnare tecniche, ma per e-ducarsi gli uni gli altri con sollecitudine”.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; ">I due gruppi si sono trovati insieme nell’ultima tappa del laboratorio. “Crediamo sia sempre importante – conclude Michalis Traitsis, regista dello spettacolo – creare occasioni di scambio tra generazioni differenti, anche per superare luoghi comuni e stereotipi, quelli sui giovani e quelli sugli anziani, portatori entrambi di stimoli e travasi vitali”. Il riferimento è stato </span><i style="font-size: 12.16px; ">Le città invisibili</i><span style="font-size: 12.16px; ">, di Italo Calvino, rielaborato lungo il percorso. Si tratta di descrizioni visionarie, città che raccontano desideri, paure, possibilità, orrori. Luoghi interiori, a volte ospitali, a volte disorientanti. Ciascuno può ritrovare quello che cercava o che non vorrebbe mai trovare. La città giusta, quella perfetta, probabilmente non esiste. Ma può esistere la rassegnazione di non provare neppure ad immaginarla, a costruirla almeno in parte? Una città dove, forse, “ci sarà una volta una parola che non divide ma accoglie?”</span></p>
<p> </p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/comunicatostampaPARTENZEEAPPRODI.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 394.0 KB">Scarica il comunicato stampa</a> e <a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaPartenzeeApprodi.jpg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 387.2 KB">la locandina</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:22:49Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/notte-dei-ricercatori-2024-replica-di-canto-general">
    <title>Notte dei ricercatori 2024: replica di Canto general</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/notte-dei-ricercatori-2024-replica-di-canto-general</link>
    <description>In occasione della Notte dei ricercatori 2024, il CTU porta in scena Canto general, uno studio teatrale liberamente ispirato all'omonima opera poetica di Pablo Neruda</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/LocandinaCantoGeneralSettembre2024LaNottedeiRicercatori.jpg/image_preview" alt="Locandina canto general" class="image-right" title="Locandina canto general" />Venerdì 27 alle ore 20, presso il cortile interno di Palazzo Bevilacqua Costabili, in via Voltapaletto 11, il CTU replica <i>Canto general</i>, lo studio teatrale ispirato al poema di Pablo Neruda, esito del laboratorio annuale "Linguaggi del teatro e dell'attore" dell'a.a. 2023/24.</p>
<p>L'evento si inserisce nell'ambito delle manifestazioni della Notte dei ricercatori 2024, il cui programma completo è consultabile <a href="https://ateneo.unife.it/centri/it/notte-ricercatori" class="external-link">a questa pagina</a>.</p>
<p>L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: ctu@unife.it</p>
<p style="text-align: left; "><strong>CANTO GENERAL</strong></p>
<p style="text-align: left; ">uno studio teatrale tratto dall’omonimo poema di Pablo Neruda</p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; ">diretto da Michalis Traitsis - Balamòs Teatro</span></p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; ">con gli allievi del laboratorio </span><span style="font-size: 12.16px; ">“Linguaggi dell’attore e del teatro” </span><span style="font-size: 12.16px; ">del Centro Teatro Universitario di Ferrara:</span></p>
<p style="text-align: left; ">Michela Arcidiacono, Emanuele Contin, Giuseppe Cota, <span style="font-size: 12.16px; ">Domenico Di Sarno, Chiara Marzullo, Lorenzo Trevisani</span></p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; "><strong>Venerdì 27 settembre 2024 - ore 20.00</strong></span></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Palazzo Bevilacqua Costabili, Dipartimento di Economia dell’Università di Ferrara </strong><strong>via Voltapaletto 11</strong></p>
<p style="text-align: left; "><span style="font-size: 12.16px; ">in caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso </span><span style="font-size: 12.16px; ">il Centro Teatro Universitario, via Savonarola 19</span></p>
<p align="center"> </p>
<p><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/CantoGeneralsettembre2024NottedeiRicercatori.pdf/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 439.9 KB">Scarica il programma di sala.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-10T14:38:31Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/notte-dei-ricercatori-2023-il-ciclope">
    <title>Notte dei ricercatori 2023 - Il Ciclope</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/notte-dei-ricercatori-2023-il-ciclope</link>
    <description>La replica dello spettacolo Il Ciclope in occasione della Notte dei ricercatori 2023</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/webCiclopeNotteRicercatori2023finale.jpg/image_preview" alt="Notte dei ricercatori locandina ciclope" class="image-right" title="Notte dei ricercatori - locandina Ciclope" />In occasione della Notte dei ricercatori 2023, che si terrà venerdì 29 settembre in Piazza Castello a Ferrara (<a href="https://ateneo.unife.it/centri/it/notte-ricercatori/programma" class="external-link">qua il programma completo delle iniziative di Unife</a>), verrà replicato lo spettacolo <i>Il CicLope</i>, libero adattamento del dramma satiresco di Euripide, con gli allievi del Centro Teatro Universitario e la regia di Michalis Traitsis di Balamos Teatro.</p>
<p>Lo spettacolo andrà in scena nel<strong> cortile interno di Palazzo Bevilacqua Costabili</strong> (Dipartimento di Economia), in <strong>Via Voltapaletto 11</strong>, alle <strong>20.30</strong>. È gradita la prenotazione, inviando una email a ctu@unife.it</p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; "><strong>CICLOPE</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>libero adattamento dall’omonimo dramma satiresco di Euripide</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>diretto da Michalis Traitsis - Balamòs Teatro</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>con gli allievi del laboratorio “Linguaggi dell’attore e del teatro” </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>del Centro Teatro Universitario di Ferrara: </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Michela Arcidiacono, Giuseppe Cota, Riccardo Danieli, Antonio Grieco,</strong><strong> </strong><span style="font-size: 12.16px; ">Alessandro Grillone, Luca Iannice, Fabrizio Mucchi, Lorenzo Trevisani, Sofia Zaffignani</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>si ringrazia il Teatro Comunale di Ferrara per la collaborazione tecnica</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Venerdì 29 settembre 2023 - ore 20.30</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Palazzo Bevilacqua Costabili, Dipartimento di Economia dell’Università di Ferrara </strong><span style="font-size: 12.16px; ">(via Voltapaletto 11)</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong>in caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il Centro Teatro Universitario (via Savonarola 19)</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; ">al termine dello spettacolo, dibattito sulla messinscena contemporanea del teatro classico<br /><span style="font-size: 12.16px; ">con il prof. Giuseppe Lipani, direttore del Centro Teatro Universitario,<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">il regista Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro,<br /></span><span style="font-size: 12.16px; ">la prof.ssa Raffaella Cantore, ricercatrice di Letteratura greca</span></p>
<p style="text-align: left; "><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>ingresso gratuito su prenotazione: ctu@unife.it - 328 8120452</strong></p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; "><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/webCiclopeNotteRicercatori2023finale.jpg/image_view_fullscreen" type="image/jpeg" class="internal-link internal-link-tofile" title="jpg, 459.9 KB">Scarica la locandina</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:25:14Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/la-legge-e-la-candela">
    <title>La legge e la candela</title>
    <link>https://ateneo.unife.it/centri/ctu/f0d8-spettacoli-studi-teatrali-e-dimostrazioni-di-lavoro-del-centro/la-legge-e-la-candela</link>
    <description>Esito finale del laboratorio teatrale condotto dal Teatro dell’Argine
A cura di Fabio Mangolini e Andrea Paolucci
Martedì 19 marzo - ore 18.00
Palazzo Turchi di Bagno, Corso Ercole I d'Este, 32 – Ferrara
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/foto/lab2.jpeg/image_preview" alt="Una sessione di laboratorio su Kant" class="image-right" title="Kant-laboratorio" /></p>
<p>In occasione della mostra <i>Kant24 / Osa conoscere! L’illuminismo e Kant, nel tricentenario della sua nascita </i>realizzata dall’Università di Ferrara, martedì 19 marzo alle 18 il <strong>Centro Teatro Universitario</strong> presenta</p>
<p><i style="font-size: 12.16px; ">La legge e la candela</i></p>
<p style="text-align: left; ">esito finale del laboratorio teatrale condotto dal Teatro dell’Argine, <br /> a cura di Fabio Mangolini e Andrea Paolucci, <br /> con gli allievi del CTU: Tiziana Buonomo, Alberto Nocenti, Negar Panah, Daniela Rossini Oliva, Lorenzo Rotini, Mara Vincenzi.</p>
<p> </p>
<p>Come precisano Andrea Paolucci e Fabio Mangolini, responsabili del laboratorio: “Un progetto teatrale che ha per tema l’opera di Immanuel Kant può incuriosire o spaventare. Di sicuro non lascia indifferenti. E anche se a prima vista possono apparire come distanti e inconciliabili, il teatro e Kant hanno però motivi, suggestioni, richiami che si incrociano continuamente: il rapporto dell’uomo con i propri limiti, la ricerca costante della finitezza e della fragilità umana, il tentativo incessante di osare conoscere e di dare fiducia alla propria intelligenza.</p>
<p>Abbiamo chiesto a 6 persone differenti per età, genere, nazionalità ed esperienza teatrale di cercare tra le parole del filosofo tedesco quelle capaci di risuonare ancora, di avere peso e valore nelle nostre storie di uomini e di donne di oggi.</p>
<p>Abbiamo chiesto loro di ricercare nella propria memoria quei momenti vissuti in cui quelle parole hanno avuto un senso vero, vivido, reale.</p>
<p>Gli abbiamo infine chiesto di scrivere, improvvisare, ascoltare e ascoltarsi affinché potesse nascere un teatro che parlasse di loro, oltre che del filosofo tedesco.</p>
<p>Ne è nato <i>La legge e la candela</i>, un piccolo e prezioso viaggio tra momenti biografici e riflessioni profonde, partite a biliardo e passeggiate filosofiche, in una drammaturgia esplosa, capace di fare sentire ogni voce, la loro voce, a chi vorrà venire ad ascoltarli”.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong>Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, inviando una e-mail a </strong><a href="mailto:ctu@unife.it" target="_blank"><strong>ctu@unife.it</strong></a><strong> e indicando nome, cognome e numero di spettatori.</strong></p>
<p style="text-align: left; "><strong><a href="https://ateneo.unife.it/centri/ctu/file/la-legge-e-la-candela/at_download/file" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 238.7 KB">Scarica la locandina dell'evento.</a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Lipani Domenico Giuseppe</dc:creator>
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      <dc:subject>Spettacoli</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T13:28:09Z</dc:date>
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